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23 agosto 2017

Treviso

Prefetto adotta misure interdittive antimafia per cinque imprese

Attività economiche riconducibili ad un soggetto originario del casertano e residente nella Marca

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TREVISO - Il prefetto Laura Lega (in foto), sulla scorta delle informazioni acquisite dalla Guardia di Finanza di Treviso, ha adottato cinque informazioni antimafia interdittive nei confronti di altrettante imprese della Marca.

Tutte le attività economiche interessate sono risultate riconducibili ad un soggetto, originario del casertano e residente nella Provincia di Treviso, sul cui conto il Nucleo di Polizia Tributaria ha raccolto significativi elementi sintomatici di contiguità con ambienti della criminalità organizzata di stampo camorristico.

Le cinque misure adottate dal Prefetto di Treviso hanno natura inibitoria, in quanto rendono il privato imprenditore impossibilitato ad essere parte contrattuale della pubblica amministrazione.

 

“Si tratta, quindi, di un significativo segnale, che conferma l’efficacia del dispositivo di vigilanza sulla sicurezza economico-finanziaria del territorio che fa capo alla Prefettura e può contare sul decisivo contributo delle Fiamme Gialle trevigiane”, viene spiegato in un nota della Guardia di Finanza.

 

“Le società operanti in determinati settori economici, che si prestano maggiormente ad essere permeati dalla criminalità, quando intendano iscriversi nell’elenco provinciale dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cd. “white list”), vengono sottoposte ad accurate verifiche ed accertamenti sulla sussistenza dei requisiti di affidabilità previsti dal legislatore – viene spiegato ancora -. Questi delicati riscontri sono svolti dagli organi di polizia, che forniscono la loro competente collaborazione agli Uffici Territoriali del Governo – Prefetture. Sono proprio gli esiti di tale attento monitoraggio a fornire i necessari elementi di valutazione all’Autorità di Governo, nell’ambito del Gruppo Interforze Provinciale per la verifica e l’analisi delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nell’economia”.

 

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