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16 luglio 2018

Cronaca

Prende a pugni il professore, aveva rimproverato il figlio

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Ha riportato un trauma cranico e addominale il vicepreside della scuola secondaria di I grado 'L. Murialdo' di Foggia aggredito sabato dal genitore di un alunno. Quest'ultimo, secondo quanto riferito dalla comunità scolastica, si è recato a scuola in orario di ingresso delle classi e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si è avventato contro il vicepreside mentre stava svolgendo le sue funzioni di collaboratore del dirigente.

 

"Non è stato richiesto alcun colloquio, né c’è stata possibilità di dialogo con il genitore - riferisce la nota della comunità scolastica - il quale, senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore. A nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione.

 

Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore”. Sul posto sono accorsi la Polizia e gli operatori del 118. "La motivazione dell'aggressione - continua - è da ricercarsi in un episodio del giorno precedente.

 

Il vicepreside, nelle sue funzioni di vigilanza e sorveglianza degli alunni all'uscita di scuola, aveva rimproverato l'alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l'incolumità degli altri ragazzi, l'alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila. Da qui la rabbia del genitore che, ascoltando soltanto la versione del proprio figlio, senza chiedere chiarimenti di alcun genere, si è scagliato brutalmente contro il professore. A lui e alla sua famiglia va la solidarietà e la vicinanza dell'intera comunità scolastica della Murialdo".

 

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