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24 ottobre 2017

Il profumo di casa

Categoria: Altro - Tags: comfortfood, mele, casa, spezie, torta

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Omar Lapecia Bis | commenti | (2)


Ci sono profumi che ci rimandano a momenti della nostra vita particolari e ci sono cibi che invece ci «consolano» 


Sono i piatti della nostalgia, che coccolano perché ti ricordano l’infanzia. Così non è detto che siano per forza a base di cioccolato. Possono anche essere un panino alle acciughe o un buon sugo, cibi di cui ricordi ancora il profumo quando entravi a casa dopo un pomeriggio in cortile. Piatti poco elaborati ma strutturati a forza di affetto.



 L'altro giorno sono venuti a trovarci dei nostri amici appena tornati dall'India con la loro bambina Nandini .Ho pensato di prepararle come dolce qualcosa di semplice e che la facesse sentire subito a casa.Cosa c'è di meglio di una torta di mele profumata ?



 


La ricetta con i miei due elfi l'abbiamo leggermente modificata aggiungendo un pò più di cannella e della curcuma.Direi che l'esperimento è pienamente riuscito. Davanti a una torta di mele è stato bello conoscersi e darle il benvenuto nella nostra famiglia. 


 


Torta di mele


4 mele ,1 limone,300 g di farina,190 g di zucchero 3 uova,100 g di burro, 1 bustina di lievito cannella q.b. ( io esagero...) e curcuma q.b. ( donerà  un colore giallo intenso)


Tagliare le mele a cubetti poi metterele a bagno in acqua e limone . In un contenitore mescolare la farina,il lievito  ,150 g di zucchero ,della scorza di limone e le spezie. Sbattere separatemente leggermente le uova e aggiungerle all'impasto. Fondere il burro e versarlo a filo.Aggiungere le mele.Imburrare e infarinare uno stampo da 24cm.Spolverare con lo zucchero rimasto e infornare (in forno caldo) a 200° per 35 minuti.


Sfornare e inspirare fortemente e lasciarsi coccolare,dopo un «estate» del genere ne abbiamo tutti bisogno.



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Pregevole ricetta, nella sua conciliante frugalità proletaria. Nei piatti apparentemente più semplici si distingue il Grande Chef!

Certo il risultato è favorito dall’uso di pomi fregadi in montagna; segreto cui accennasti in passato e che non mi son lasciato sfuggire.

Ricordo … quando nelle sere di maggio del secolo scorso i fanciulli, dopo la funzione religiosa denominata “il Fioretto” usavano far visita a qualche ciliegio vietato...c’era un detto: “no l’è zarese pì bone de quee fregade!”

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In un commento postato questa mattina sul blog di Francesca Salvador, Michele Bastanzetti accusa alcuni commentatori ed anche la blogger, probabilmente, di essere fiancheggiatori di chi sgozza esseri umani, del terrorismo islamico. E' un' affermazione priva di fondamento, ma grave e pericolosa.

Michele Bastanzetti
03/09/2014 - 7:19
LA BARBARIE TRA DI NOI
I fondamentalisti dell’Isis hanno sgozzato un altro giornalista. Pura,spregevole barbarie. E ciò che lascia vieppiù attoniti è che persino tra di noi, persino in questo blog ci sia gente che fiancheggia questa barbarie.

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