12 novembre 2019

La Programmazione Neuro-Linguistica e il Movimento 5 Stelle

Categoria: Altro -

Gianni Zen | commenti | (19)

Prima di cominciare, devo fare tre precisazioni fondamentali:

1. Questo post non ha colore politico. Non propendo né per il Movimento 5 Stelle, né per altri partiti o movimenti. Non mi interessa la querelle politica. E se volessi schierarmi lo direi apertamente, non lo scriverei tra le righe di un post.
2. La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) non è fantascienza. È solo una tecnica di comunicazione e come tale va presa. In quanto tecnica non fa né bene né male.
3. Scrivo questo post perché mi ritengo una persona attenta alla comunicazione. È una passione e un interesse professionale. Con questo post voglio proporre una riflessione sulla comunicazione. Voglio ottenere questo scopo, solo questo. Non ho fini politici, né commerciali, di alcun tipo.


Ora: i fatti.
Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera, giorni fa ha scritto un pezzo online in cui riporta un post del dissidente del M5S, Ivan Catalano. Catalano, parlamentare, si “ribella” contro Casaleggio e Grillo accusandoli di aver fatto dipendere la politica dalla comunicazione.

Con questo pezzo la Serafini fa una polemica pretestuosa. Non mi pare esagerato dire così, e mi scuso se a qualcuno possa sembrare tale. Comunque, la Serafini se la prende con la PNL, che ha una storia bizzarra e drammatica e accomuna Berlusconi a Renzi; poi fa il nome (sbagliato) di un attivista del M5S che su Twitter ha pubblicato un contenuto, secondo la Serafini, tipico della PNL. L'attivista non c'entrava nulla e la Serafini ha dovuto correggere il pezzo, cancellando il riferimento.

Perché la PNL viene criminalizzata?
In realtà la PNL non è nulla di nuovo dalla Retorica di Aristotele. È una tecnica di persuasione e di comuncazione; non è misteriosa né subdola. Non ti fa comprare un ghiacciolo al Polo Nord, a meno che TU non lo voglia veramente.

La PNL ti aiuta a rispondere alle obiezioni e a impostare un discorso coerentemente positivo. Se vedo Alessandro Di Battista, che è un ottimo comunicatore, non posso fare a meno di pensare che egli sia, consapevolmente o inconsapevolmente, abituato alla PNL o ad altre tecniche simili. È un retore preparato; non lo nega neanche Augias.

Prendo le due apparizioni televisive di Alessandro Di Battista. In seguito a Servizio Pubblico del 23.1 e alle Invasioni Barbariche del 31.1, Di Battista è diventato (anche) una star televisiva.

In cosa la sua comunicazione è preparata (bene, ritengo, ma questa è una mera valutazione apolitica)?

Nei contenuti: Di Battista comincia ringraziando o salutando. È educato. Le sue frasi non si interrompono mai. Arriva al punto. Non apre parentesi. Dice una cosa alla volta, ma la dice bene. Non usa paroloni. Usa parole connotate positivamente, come: “ho ragione”, “sono nel giusto”, “sono orgoglioso”. É ironico. È offensivo nei confronti degli avversari assenti (come Speranza: “un Gasparri dei Poveri, un pollo in batteria”); ma le sue offese ti rubano un sorriso. Le frasi sono costruite con cura: “il letame si spala con il badile, non con il cucchiaino d'argento”, “mi sono disintossicato dal pd”, “siamo in un paese in cui se sei pregiudicato non puoi fare il bidello, è normale che fai la legge elettorale?”.

Nel linguaggio para-verbale: Di Battista parla in modo lineare. Non balbetta, non si interrompe. Non è incerto. È fitto. Il tono è sciolto, svelto, progressivo. Ma le frasi “potenti” le scandisce bene: rallenta il ritmo e dà incisività.

Nel linguaggio extra-verbale: Di Battista sorride. È contento. Dice di essere orgoglioso e si mostra orgoglioso con gli occhi, la fronte, la bocca. Lo sguardo va dal basso (umiltà) agli occhi dell'interlocutore (orgoglio). Ascolta la Bignardi offrendole un leggero profilo, e per far capire di aver compreso l'obiezione stringe leggermente le palpebre (si prepara a controbattere sagacemente). Gira sulla sedia per mostrarsi confidente. Le mani sono adese al tavolo o al corpo: è sicuro di sé. Gesticola poco: ha mani aperte (non nasconde niente) e fa gesti ampi (non ti mette ansia, ma respiro).

Non so se Di Battista ha studiato davvero con dei Programmatori; di sicuro, ora come ora, non avrebbero da insegnargli granché.



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Domanda, caro Zen: la programmazione neurolinguistica serve ad intortare ancor di più il popolo bue o a risolvere concretamente i suoi problemi: lavoro, istruzione, sanità, sussistenza, pensione, ecc.?
Perché se il nuovo che avanza è solo esercizio di PNL allora è meglio che faccia a meno di avanzare...

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Grazie sig. Bastanzetti,
Lei pone una domanda cruciale che ciascuno dovrebbe farsi nella propria coscienza. Per quanto ho scritto qui, ho cercato di dividere la tecnica di comunicazione dalle valutazioni politiche. Non si dovrebbe fare, ma l'ho fatto lo stesso perché il mio fine in questo blog è un altro: vedere come agiscono i contenuti culturali nella società. Ovviamente anche la politica è un contenuto culturale.
Se proprio le interessa mi piacerebbe darle la mia valutazione in privato su facebook o per email.
G

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Barack Obama, il grande esperto di PNL
21 luglio 2011

PNL, ossia programmazione neurolingustica. Per dirla in breve (molto in breve), la PNL è l’uso delle parole per esprimere al meglio le nostre capacità, per ottenere da noi (e dagli altri) i migliori risultati senza sforzo, usando semplicemente le frasi giuste.

Di PNL è senz’altro un grande esperto il presidente americano Barack Obama. Lo si era visto nel 2008, quando su tre paroline (Yes we can) aveva costruito una campagna elettorale strabiliante, trascinando folle deliranti e commosse alle lacrime e vincendo la corsa alla Casa Bianca. E addirittura un anno dopo aveva ottenuto il Premio Nobel per la Pace.
Che di PNL sia un profondo conoscitore lo si vede in tutti i suoi discorsi. In lui tutto è perfettamente calibrato, ogni parola, ogni frase, ogni sguardo, ogni movimento, le pause nei discorsi, il tono della voce, l’abbigliamento. Tutto è come deve essere perchè Obama sa come parlare alla nazione, è un guru della comunicazione.
E a chi gli rimprovera che le sue parole non sono seguite da fatti concreti, Obama probabilmente risponde che da lui il messaggio è partito correttamente e non è colpa sua se non viene recepito come dovrebbe.


Ora che le presidenziali 2012 sono alle porte, Obama accentua questa prestanza verbale e conia un nuovo slogan, emotivamente più forte e coinvolgente del “Sì, possiamo” di quattro anni fa.
Il motto della campagna del prossimo anno, che di fatto è già avviata, è “Tutto comincia da noi”.

A questo slogan di sicuro effetto si accompagna un video di presentazione della campagna elettorale, immagini incentrate sui racconti, sulle opinioni e sui desideri della gente comune. Un video con cui il presidente vuole toccare il cuore della grande nazione americana.
Una grande nazione americana che dopo quattro anni di sacrifici, di crisi economica, di tagli all’occupazione e alle prestazioni sociali non condivide appieno il suo entusiasmo per altri quattro anni da presidente.
E visto che siamo in tema, uno degli slogan di chi non voterà per lui è “Barack Obama, ossia la faccia tosta di chiedere un secondo mandato.”

da Ticinolive

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Mi scusi, è partito il commento senza il finale.

Benvenuto al suo blog!


Obama, ovvero l'uso della PNL per "intortare" alla grande il popolo bue (per usare una citazione di un commentatore precedente).

Nessuna risoluzione ai problemi, che anzi si sono aggravati, e uso abbondanta di orwelliana "neolingua" (1984).

Obama, insignito del Nobel per la pace: durante il suo mandato ha iniziato il maggior numero di guerre rispetto a tutte le precedenti amministrazioni. "La pace è guerra e la guerra è pace"...

Ma ha degli eccellenti "allenatori" di PNL.
Cordiali saluti,

Francesca



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Gentile Francesca,

la ringrazio per la sua osservazione. Effettivamente la Casa Bianca ha una lunga storia di frequentazione con i guru della pnl (cito solo Clinton con Tony Robbins; per Obama basta fare una semplice ricerca su Google). Per quanto concerne l'elaborazione degli slogan politici, in America di solito sono ideati da professionisti affermati nel campo pubblicitario (es. David Plouffe per Obama).
Non voglio (qui) giudicare questo modo di fare politica. Le strategie comunicative sono facilmente smascherate se le conosciamo per ciò che sono. Quindi le possiamo valutare meglio.
G

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Caro Gianni,
effettivamente è molto divertente analizzare le tecniche che utilizzano, ai "piani alti"

Ancora più divertente (anche se ti fa girare le... zone erogene primarie) è vedere poi, una volta eletti, come riescano a ribaltare tutto ciò che hanno propinato all'elettorato.

Buon lavoro!

☺ ☺ ☺ ☺

Francesca

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Effettivamente... c'è in giro della gente che andrebbe neurologicamente riprogrammata.

PS per il Sig. Zen: ringrazio ma non frequento facebook ed ho un ristrettissimo gruppo di contatti email. La seguirò volentieri su queste pagine. Buon lavoro.

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Buongiorno, trovo interessante e mi permetto di commentare il post poichè personalmente sono passati 20 anni da quando la prima volta a 16 anni lessi qualcosa sulla PNL ad opera di Antony Robbins.
La forza o meglio direi oggi l'arrogganza sottesa di questa pseudo-filosofia consiste nel riconoscere e trarre vantaggio personale o collettivo dalle reazioni sul piano visivo uditivo e cinestesico dell'interlocutore tipo. Questo a grandi linee.
I fondatori, Bandler e Grinder dedicarono i loro studi a classificare le reazioni delle persone secondo i tre tipi sopracitati e relazionarono a ciascuno di essi gli imput a maggior effetto secondo la modalità dominante per permettere agli adepti della teoria di sfruttare a loro vantaggio le reazioni-tipo.
Lo scopo del mio intervento è di porre l'accento sul fatto che la PNL non è una teoria neutra e descrittiva dei comportamenti umani MA è diventata una moda nella società del consumismo perchè è legata allo scopo di trarre una voluta forma di risultato, o vantaggio personale subdolo (spesso di tipo economico-sociale) sull'interlocutore.
Non a caso infatti tutte le sue teorie sono figlie di un'analisi dei comportamenti umani vincenti e per forza di cose queste teorie saranno sempre un numero inferiore rispetto all'infinità di deduzioni che si potrebbero trarre dall'osservazione delle intereazioni umane.

Con questa premessa, non capisco perchè il post sia dedicato a un soggetto politico a mio parere motiVato da senso di giustizia come Alessandro di Battista piuttosto che un soggetto "costruito" come un attore o come più verosimilmente il chiacchierone Renzie.

Attenzione è piuttosto sottile l'esempio ma se ci fosse stato come soggetto un attore cinematografico o teatrale di medio livello avremmo anche potuto giudiucare sulla base delle teorie PNL come del resto si potrebbe giudicare una CoverBand rispetto alla Band originale.

Nel caso in oggetto,il Di Battista risulta perfetto eccellente secondo i canoni PNL , ma queste sono le stesse considerazioni a cui sarei arrivato anch'io basandomi sul "linguaggio descrittivo" PNL e a cui potrebbero giungere altri osservatori con il paraocchi PNL nella testa proprio perchè secondo me questa teoria è fortemente limitata dal fatto di nascere dall'osservazione di un determinato tipo di soggetti e quindi di essere sempre un passo indietro nel giudicare la natura dei comportamenti umani!

In altre parole il soggetto risulta geniale e perfetto secondo le teorie PNL proprio perchè esse stesse nascono dall'osservazione di soggetti motivati e vincenti con lo scopo di carpirne caratteristiche e segreti.. ma questo bisogna ammettere è di per se IL LIMITE della teoria stessa che aprirebbe un discorso molto più interessante....

Sembra in realtà lo stesso paradossale esempio dell'uovo e della gallina : è nata prima la natura umana o la PNL ? ....

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Gentile Denisio,

condivido in parte la sua analisi veramente approfondita.
E' vero che la PNL è una moda, e che spesso è associata alla vittoria o alla prevaricazione negli scambi sociali; anche al fine del consumo.
E' altrettanto vero però che non è solo questo: applicazioni della PNL si ritrovano anche nella psicoterapia (ad es. la teoria gestaltica che fu di Perls, maestro di Bandler) o nella pedagogia.
In questo senso la PNL non ha uno statuto meramente empirico: non è solo la raccolta di osservazioni da casi esemplari. La PNL ha uno statuto teorico altrettanto forte, che appunto, come scrivo nel post, deriva direttamente dalla tradizione della retorica occidentale.
In altre parole, la PNL non è solo un'analisi. E' anche un modo per esercitare la comunicazione.
Grazie per il suo bel commento.
G

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Ciao,
mi hanno girato il link su Facebook a questo articolo per chiedermi cosa ne pensassi, ho apprezzato molto il tono neutrale (sui contenuti torno dopo ) però come al solito i commenti sono "opinioni" poco informate.
La PNL per definzione è "Un’atteggiamento e una metodologia che lasciano dietro a loro una scia di tecniche" .
La metodologia è il cosiddetto "modellamento" ovvere l'essere in grado di imparare quello che le persone con risultati eccezionali in un determinato campo fanno, codificarlo per la persona "normale" (cioe non eccezionale in quel determinato campo) e trasferirgli le abilità
I primi a essere stati modellati sono stati dei terapeuti e poi tutto il resto, tra cui di sicuro "venditori", comunicatori, sportivi etc etc etc

Quello di cui parla l'articolo è la lettura del linguaggio del corpo che con la PNL VERA non c'entra nulla (che poi Robbins la usi è un altro discorso).

Per quanto riguarda le critiche. La PNL è uno strumento ( o meglio un set di strumenti) e come tale può essere usata per vari scopi... non si può dire che tutte le forchette sono pericolose solo perchè qualcuno se l'è piantata nella mano una volta.

Personalmente credo che CHIUNQUE dovrebbe studiarsi il linguaggio di precisione (cioe il primo modello che è stato sviluppato) per essere in gardo di difendersi dal linguaggio dei politici e per essere in grado di parlare chiaramente (quando la chiarezza è necessaria, ovviamente).
Potendolo studiare a prezzi accessibili a tutti (per esempio su www.CorsoPNLOnline.com che costa una sciocchezza)
se una persona NON vuole studiare almeno le basi non ha diritto poi di lamentarsi se poi una persona con strutture linguistiche migliori utilizza del linguaggio persuasivo su di lei. Per rifarmi a un commento sopra: se fai parte del popolo bue, lo sai e non fai nulla per uscire dal gregge di chi è la responsabilità?

Dopo questa pappardella farò il signore e non posto il mio sito (che è critico sulla PNL Deviata) ma credo che potro postare qualche titolo di libro da leggere - magari in inglese:

Usare il cervello per cambiare di R.Bandler
Refraiming di R Bandler & J Grinder
un po più avanzati
Whispering in the Wind di J Grinder:
introduzione non convenzionale alla PNL di Andrea Frausin

Manolo

ps chiedo perdono se ci sono un po' di refusi ma sono su un computer vecchio con tastiera non italiana in un internet cafè

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Grazie Manolo per il suo contributo, si capisce lo stesso e si capisce soprattutto che è edotto alla PNL. Detto questo non volevo fare una storia della PNL come ha tentato di fare goffamente la giornalista del Corsera. Volevo parlare di un'altra cosa - e lei forse mi può dare un'opinione. Il linguaggio di alcuni esponenti del M5s (nell'articolo ho parlato di DiBattista, ma potrei citare anche Fraccaro) può essere stato influenzato da programmatori neuro-linguistici? (Vera o falsa PNL che sia...)
G

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Mi scuso se sono sembrato pedante, ma ho cercato di esere preciso ( un po' troppo :-)
ma unire PNL e linguaggio del corpo come una unica disciplina ha fatto scattare il sapientino 2000 che è in me.
Non ho una televisione e non seguo la politica quindi non so essere di aiuto nel punto specifico che mi ha indicato
Quello che __spero__ però è che chiunque che si interessi della res pubblica (politici e votanti) abbia pulizia del pensiero, capacità di esprimersi in maniera precisa, e sia in grado di fare domande che possano davvero estrarre i bisogni delle persone ( in pratica: studiate il metamodello )

Sapendo che Casaleggio è un fine comunicatore (su molti livelli) direi che ci sono buone possibilità che la PNL ( o altre tecniche migliori/ più utili per un politico - come appunto il linguaggio del corpo) sia state insegnate ai vari esponenti.

Cordiali saluti.

M

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In poche parole ho capito che quelli del M5S sono sempre i migliori. Questo è il sunto di questo post.

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Questo sunto è completamente fuori strada.
G

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Questo sunto è completamente fuori strada.
G

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Non ho capito una benemerita tega di questo PNL. Secondo me è un'invenzione di qualche pseudo-psicologo-sociologo-tuttologo che non aveva niente di meglio che inventarsi qualcosa per portare la pagnocca a casa. In compenso si è capito molto bene che quelli del M5S non essendo politicanti di professione sono quelli che parlano meglio e meglio si fanno capire.

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Mi spiace, ma non ho fatto confronti, né li voglio fare. Non so se sono meglio di altri, non mi interessa. Ho solo rivendicato un'affinità tra il loro modo di comunicare e la PNL. Ho scritto perché la vedo. Se si vuole valutare la cosa mi sta bene, ma non sono io qui a farlo.
G

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No te à capì 'na tega , Scorretto? penso che no te sie l'unico.

Quello che ho capito io è che far politica è come fare il piazzista porta a porta. Parlando e parlando bisogna far credere ai gonzi che la merce che si vende non solo è la migliore ma che è pure indispensabile. Il gonzo la compra e... dopo 'na settimana il giocattolo è già bel che rotto. Il piazzista, intanto, si gode il sole alle Bahamas...

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Può essere una visione dell'attuale attività politica. Ricordo parecchi episodi della vita della seconda repubblica dal salotto di porta a porta.
Però la politica è anche tanto altro.
G

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