24 ottobre 2019

Lavoro

Pronti a divenire operativi i 22 "Navigator" di Treviso

commenti |

commenti |

I Centri per l’Impiego di Treviso avranno presto i loro Navigator, la nuova figura che rappresenta uno dei capisaldi del Reddito di Cittadinanza, strumento appena entrato in vigore e fortemente voluto dall’attuale Governo.

 

Avevamo parlato negli scorsi mesi, in quest’articolo , del fatto che centinaia di laureati trevigiani si stessero interessando a questo concorso svoltosi poi nel mese di giugno a Roma: per la città di Treviso erano stati previsti 22 Navigator, di conseguenza saranno tante, appunto, le figure che andranno a coadiuvare i percettori del Reddito di Cittadinanza.

 

Anpal, ovvero la società che provvederà alla contrattualizzazione di queste figure su tutto il territorio nazionale, ha fatto sapere che l’ingresso in operativo di questi addetti è ormai imminente e dovrebbe avvenire nel mese di agosto.

 

I vincitori sono stati invitati negli scorsi giorni a presentare alcune documentazioni necessarie per la contrattualizzazione, ora gli step successivi saranno questi: una giornata di formazione a livello nazionale, che i Navigator di Treviso dovranno verosimilmente svolgere a Roma, e due settimane di training sul territorio.

 

L’obiettivo, ad ogni modo, è quello di garantire ai Navigator una formazione continua: sono stati previsti infatti differenti moduli che andranno a contraddistinguere la crescita professionale di queste figure nell’arco del periodo di contratto.

 

Quanto al contratto, esso sarà un co.co.co., di conseguenza tutto lascia immaginare che i Navigator potranno gestire il loro lavoro con una buona dose di flessibilità, non essendo dei dipendenti in senso stretto; il termine del contratto è stabilito per il mese di aprile 2021 e al momento non è dato sapere se, in seguito, avverrà una stabilizzazione.

 

Le procedure che contraddistingueranno il lavoro del Navigator devono ancora essere scoperte nel dettaglio, dunque, ma sembra certo che questi addetti dovranno coadiuvare i percettori del Reddito di Cittadinanza per quel che riguarda le politiche attive.

 

Il Reddito di Cittadinanza, infatti, non vuol essere un mero sostegno economico, bensì richiede lo svolgimento di una serie di attività: anzitutto il beneficiario dovrà trascorrere alcune ore, ogni settimana, svolgendo dei lavori di pubblica utilità, inoltre dovrà ovviamente dimostrare di cercare attivamente un impiego.

 

Quando il Centro per l’Impiego proporrà un’offerta di lavoro, ovviamente, il beneficiario del Reddito dovrà accettarla: è prevista anche la possibilità di rifiutare, ma nelle proposte successive la posizione lavorativa può richiedere spostamenti ben più distanti rispetto al proprio domicilio e al terzo rifiuto il diritto alla percezione del sussidio decade definitivamente.

 

Altrettanta disponibilità dovrà essere garantita per quel che riguarda lo svolgimento di corsi di formazione: i Centri per l’Impiego, infatti, possono proporre lo svolgimento di corsi formativi presso aziende accreditate, come può ad esempio essere puntonetformazione.com .

 

Il Reddito di Cittadinanza, infatti, non prevede esclusivamente una collocazione “diretta” sulla base delle capacità e delle competenze del beneficiario, ma intende anche guidarlo in dei corsi di formazione che possano facilitare, appunto, il suo inserimento nel mercato del lavoro. I beneficiari del Reddito di Cittadinanza hanno già ricevuto i primi sussidi, ora, con l’entrata in gioco dei Navigator, il progetto inizia ad entrare nella sua parte attiva.

 

Il Ministro Di Maio, d’altronde, ha ribadito più volte che il Reddito di Cittadinanza non vuol essere soltanto un aiuto nei confronti delle fasce più bisognose, ma è un progetto che richiede un impegno da parte di tutti i beneficiari.

 

Ricerca Lavoro

Cerchi lavoro? Accedi al nostro servizio di ricerca. Seleziona tipologia e provincia e vedi le offerte proposte!


Cerca ora!

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×