23/10/2017sereno con veli

24/10/2017quasi sereno

25/10/2017sereno con veli

23 ottobre 2017

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Protocollo viticolo 2017, nella Docg addio al diserbo chimico

"Non comparirà più la tabella dei prodotti dedicati al diserbo" anticipa il presidente Nardi

commenti |

CONEGLIANO-VALDOBBIADENE - Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, anticipa i contenuti del Protocollo Viticolo 2017. L'aggiornamento 2017 del Protocollo Viticolo indica ai viticoltori la strada della lavorazione del suolo quale miglior strategia per la cura della salute del vigneto.

 

Il Protocollo Viticolo del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è stato assunto nel corso di questi anni come regolamento comunale da parte di 13 amministrazioni su 15 della Denominazione. Tradizionalmente il Protocollo, pubblicato dal Consorzio la prima volta sette anni fa (nel 2011), è un documento che precorre i tempi, anticipando con le proprie direttive ai consorziati l'attuazione legislativa del complesso impianto normativo europeo e nazionale circa l'uso di agrofarmaci.

 

"Nell'edizione 2017 del nostro Protocollo Viticolo non comparirà più la tabella dei prodotti dedicati al diserbo, perché la strada che vogliamo indicare per la gestione del vigneto è quella della lavorazione integrale del suolo" afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

 

"Siamo orgogliosi del laborioso percorso che abbiamo intrapreso in ambito di sostenibilità ambientale con il Protocollo Viticolo. Si tratta di un lavoro che è stato amplificato dalla collaborazione di numerosi enti locali, che hanno integrato i contenuti del nostro Protocollo nei loro regolamenti comunali. Segno quest'ultimo di un'efficace sintonia del sistema territoriale locale".

 

 "Quest'anno il tema dell'uso di sostanze chimiche, in particolare quelle a base di glifosate, è ineluttabile - conclude Nardi - L'Unione Europea li metterà definitivamente al bando entro il 2018 e i comuni dell'area di Conegliano ne vietano l'uso. Questo ci dà ulteriore conferma che la strada di progressiva tutela del territorio, imboccata anni fa, ricordiamo che la DOCG vieta l'uso del Folpet e del Mancozeb già dal 2013, sia quella corretta, sia da un punto di vista agronomico che da un punto di vista di tutela ambientale".

 

Il documento oltre a eliminare completamente gli agenti chimici un tempo indicati spiega nel dettaglio quali pratiche agronomiche si possono utilizzare in vigneto per ottenere risultati altrettanto soddisfacenti se non addirittura migliori. Per quanto riguarda le aree più pianeggianti, in particolare, si indica di procedere con le lavorazioni del sottofila utilizzando attrezzi specifici tipo scalzonatori o rincalzatori a dischi o con piccoli aratri.

 

Questo consente sia di eliminare le malerbe che di interrare il concime (letame maturo o derivati) a circa 15 cm di profondità. Inoltre sono consigliate pratiche di inerbimento e sovescio per conservare e arricchire il suolo anche di sostanza organica e proteggerlo da infestanti. Mentre per quanto riguarda le aree collinari si procederà allo sfalcio e al ricorso a strumenti alternativi come la pacciamatura organica.

 

 

 

Commenta questo articolo


Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.922

Anno XXXVI n° 18 / 19 ottobre 2017

CAPORETTO

Caporetto: la disfatta che viene dal passato. Immagini di guerra. Di attacchi (subdoli) e di resa. Caporetto è il simbolo della disfatta per antonomasia. E un secolo non basta per dimenticare

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×