17 luglio 2019

Quale futuro per le vignette?

Categoria: Spettacolo - Tags: fumetti, vignette, stripped, crisi, giornali

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Silvia Albrizio | commenti | (10)

Il 1 aprile negli Stati Uniti esce “Stripped”, un film che sarà disponibile su iTunes e che vale la pena recuperare appena possibile.

È un documentario che racconta la crisi dei giornali e della carta stampata, di cui si parla da tantissimo tempo e che non coinvolge solo giornalisti ed editori, ma anche i fumettisti, i disegnatori, gli autori delle strisce che spesso leggiamo senza nemmeno accorgerci e che volentieri ci strappano un sorriso, la mattina, mentre aspettiamo l’autobus o mentre la moka gorgoglia sul fornello. Perché mai come una vignetta riesce a racchiudere in pochi tratti un evento, i cambiamenti della società, la politica, in poche parole: la storia.

 

Come vivono i fumettisti questo momento? Come stanno rivoluzionando il loro futuro? È un dibattito attuale, a cui non facciamo molto caso, perché quando si pensa ai giornali si pensa soprattutto a chi ci scrive, non a chi ci disegna sopra.

Negli Stati Uniti dunque ci si interroga anche sulla loro evoluzione, e "Stripped" prova a dare risposte e offrire qualche riflessione sul ruolo di queste figure professionali,  divise tra l’artista, il comico, lo scrittore. Da vedere.

 



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Effettivamente "come vivono i fumettisti questo momento " e "come stanno rivoluzionando il loro futuro" è un dibattitone che a livello planetario è veramente attualissimo.
Per importanza, ancora superiore alla tragedia-olocausto del popolo siriano, alla crisi globale, ai travolgimenti climatici...

PS: ed ora aspettiamoci l'irosa reazione del terribile Goran...

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A quanto pare l'unico che non ha capito che qui, in questo blog che gestisco, si parla di cinema e televisione e non di grandi questioni planetarie è lei, Bastanzetti, che si prodiga a commentare appena posto qualcosa per il semplice gusto della polemica o di vedersi scritto nell'ennesimo spazio di OggiTreviso.

Se ha bisogno di dibattitoni le consiglio di cercare in altri blog, forum, siti: il web ne è pieno. Che io, a leggere i suoi interventi sotto i miei post, quasi sempre slegati da ciò che scrivo e che nulla apportano a una discussione interessante e piacevole, mi sono stufata da tempo.

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Mi sfugge dove stiano la mancanza di pertinenza e l'impertinenza del mio commento. Annotavo che non c'è nulla di epocalmente drammatico se i fumettisti un giorno trovassero altri mezzi, oltre i quotidiani, per esprimere la loro arte.
Non si agiti, sempre; se i miei commenti la agitano, non li legga. Oppure impari ad essere tollerante anche verso i non laudatores.
E' così facile, a volte, risolvere i pripri problemi!

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Certo Bastanzetti, certo: il suo commento è una semplice, innocua annotazione sui fumettisti, non la solita punturina polemica scritta per sfottere, cui segue altro post polemico dove ci si stupisce della puntuale incomprensione. Viene da chiedersi allora perché ha citato l'utente Goran in quel P.S., se era un normalissimo, tenero commentuccio.
E vuole presumere pure di conoscere la mia reazione a quanto scrive? Gliel'ho già detto: lei non mi agita, mi annoia. Anzi no, ammetto che a volte mi fa ridere.

Continuerò a leggerla, come lei continuerà a commentarmi.

Amen.

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Stupendo! lei continuerà a leggermi. Esattamente quello che desidero. Come desidero che lei non smetta di scrivere. Sono incuriosito dalla sua personalità.
Gloria in excelsis.

PS: ...e il Sig. Goran quando lo attiviamo?

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capita di leggere articoli che senza un motivo apparente ti rimangono in qualche anfratto della mente, questo è il caso di un articolo datato 6/12/2011 che mi è rimasto li, parla di un passato e di un presente nazionale del fumetto, il titolo l'ho messo in evidenza : Nella Stupenda Notte della Crisi. A me sembra che ora sia un momento fecondo per questo particolare tipo di letteratura che abbisogna di spazi culturali, di originalità , di creatività non imposta e di vivaci menti aperte...

buona lettura:

http://www.doppiozero.com/materiali/fuori-busta/nella-stupenda-notte-della-crisi

D.

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Grazie del contributo, l'idea di una biblioteca del fumetto è davvero affascinante, chissà se mai verrà realizzato un posto simile, in Italia.

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la cosa che mi sembrava lodevole a cavallo dei tempi in cui viviamo era la possibilità che gli artisti in genere e i fumettisti in particolare potessero avere luoghi informali come ad esempio caserme dismesse dove poter esprimere la loro creatività h24 , tutto il resto poi verrebbe da se ..

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Può essere che riconosca il tratto della vignetta??....non so...ha un che di familiare....

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La locandina (che può vedere a questo indirizzo, http://www.strippedfilm.com/) è nientepopodimeno che di Bill Watterson, creatore di Calvin e Hobbes, che nel film viene intervistato dopo anni dal suo ritiro a vita privata. :)

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