08 dicembre 2019

Vittorio Veneto

QUANDO LA GEOGRAFIA INFORMATICA SPOSA L'ARTE

Al museo del Cenedese si utilizza la geomatica per scansionare in 3D le opere d'arte

Claudia Borsoi | commenti | (1) |

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VITTORIO VENETO - Una particolare mappatura delle opere d'arte si è svolta oggi, martedì, presso il museo del Cenedese, messo a disposizione dall'amministrazione comunale.

Un team di persone, tecnici della Virtualgeo e l'artista Stefano Mitrione, utilizzando un laser-scanner ha scansionato tridimensionalmente la prima di una serie di opere d'arte conservate al museo di piazza Flaminio, l'"Amplexus in aere" di Guido Giusti. La scansione permetterà all'artista di realizzare una sua performance che farà parte della mostra "Genoma Contemporary" a Venezia, allestita in concomitanza con la Biennale.

L'on. Scottà con il responsabile della Virtualgeo e l'artista Stefano Mitrione

Per la prima volta la tecnologia della geografia informatica viene applicata all'arte (geomatica) e permetterà così all'artista di reinterpretare l'opera stando al suo interno.

Tra i benefici di questa operazione, coordinata per la parte artistica dall'europarlamentare Giancarlo Scottà, la possibilità per il comune di tenere un archivio informatizzato delle opere d'arte con mappature utili in caso di restauri.

 

 



Claudia Borsoi

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