23 luglio 2019

Quando un sì non basta

Categoria: Persone - Tags: Clooney, Alamuddin

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Emanuela Da Ros | commenti | (16)

I grandi numeri fanno notizia.

No. Non mi riferisco a qualche prestazione sessuale (a questo punto potete pure chiudere il post, perché so che qualunque cosa scriverò non potrà essere usata contro la vostra noia).

Non mi riferisco nemmeno al milione di manifestanti che la Cgil ha portato a Roma ieri. E nemmeno al numero di selfie che i Leopoldini hanno collezionato con la Boschi.

Mi riferisco al numero, anzi - appunto - ai numeri, di volte in cui George Alamuddin e Amal hanno detto sì (in maniera molto plateale e molto costosa).

Stando al fuoco d'artificio dei comunicati stampa, la coppia più vipposa del momento oggi ha ridetto . Un'altra volta! E questa volta sulle rive del Tamigi.

Non paghi della cerimonia/party ambientata sul Canal grande, Georgino e Amal(ia) hanno bissato l'evento-matrimonio al Danesfield House Hotel di Marlow, sborsando per la location la modesta cifra di 10 mila euro.

Schey a parte, la domanda è: non bastava una sola volta?

Voglio dire: i due hanno detto sì con tutte le griffe e la pubblicità del caso. Hanno detto sì davanti a qualche milionata di spettatori che direttamente o indirettamente hanno seguito la cerimonia. Hanno detto sì pure davanti a Veltroni (a proposito: Veltroni era alla Leopolda o alla Camussa?). Hanno detto sì in tutte le salse preparate dallo chef alpagoto De Prà.

Non è che hanno esitato. Hanno deglutito un po' prima di pronunciare la fatidica formuletta Assenso/Consenso. Non è che lui ha tossito un Sì, forse, ma ci devo pensare. A quanto ne sappiamo entrambi hanno detto Yes (che stando a Google traduttore vuol dire Sì).

E allora? Perché continuano a ripeterlo? Chi vogliono convincere?

Eh, già! Oltre a grandi numeri, la vita è fatta di grandi interrogativi. E quello di Georgino e Amal(ia) obnubila tutti gli altri.

A proposito: che ore sono?

 



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Il giorgio lo ha fatto apposta per far rosicare ancora di più quelle che hanno rosicato e stanno a rosicà ancora... ROTFL

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Ogni "si" pronunciato son milionate che entrano nel conto dei due sposini, GRAZIE alle fameliche curiosità di chi segue 'sta roba.

Altre milionate arriveranno quando cominceranno a parlar di divorzio...

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LORO possono. Se lo fanno non vedo niente di male se non una solta di ripetitivo business....

Ad ogni modo (nel loro piccolo... o grande) almeno fanno girare soldi e l'economia, soprattutto se vengono in italia.

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Quando George non sarà più bello
incominceremo a parlare di quello
e se Amal avrà le prime varicose vene
forse a tutti due il divorzio conviene.

Lo faranno doppio ovviamente
per accontentare tutta quella gente
che aspetta invero assai curiosa
di sapere quanti soldi avrà la sposa.

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come sempre Carlo si merita un Grande!
Col punto esclamativo.
Anche se avrei da ridire su quel "George non sarà più bello"...Con photoshop sarà sempre strafigo, mi sa.
E cmq, Charles, tu non avresti detto un miliardo di volte sì a Cosetta?
a proposito, sbaciucchiala da parte mia.

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Certo col Photoshop sarei strafigo anch'io.
Un miliardo di sì a Cosetta? SÌ ma è impegnativo.
L'ho sbaciucchiata da parte tua e, dato che c'ero, anche da parte mia.

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E' la domanda che crea l'offerta. Se la gente vuole il siparietto, e lo vuole consumare più volte, non è colpa di Clooney. Anzi, avrebbe colpa grave se nonostante la richiesta dei popoli non ripetesse le nozze 8 volte. Insomma, è come la prostituzione. Se ci sono le Mignotte, vuol dire che "c'è mercato".

E le genti, proiettando il loro matrimonio, già hanno bisogno di un divorzio e di un altro matrimonio. Lo dice anche il "Quasi Sommo Poeta".

Più che businness, caro Michele, mi pare in primis un bisogno psicologico nostro, da catarsi greca, che corrisponde poi per loro a un buon incasso.

We... Che fine ha fatto Cecchini? E' tornato in Vietnam? Si è dato alla macchia in seguito alla sentenza... ?

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E' propbabile che il nostro spaccamontagne di Montebelluna sia stato messo in rigorosa clausura/isolamento dal suo collegio difensivo, affinchè non combini altri guai prima della sentenza che già si preannuncia esemplare.

Giusto quel che dici, che prima del business a favore dei soliti noti c'è un profondo bisogno psicologico di molta genete di abbeverarsi a certi eventi mondani. Perché sentono questo bisogno? che sia per evadere momentaneamente dal loro status, per il gusto infantile delle favole, che sia un tentativo di immedesimazione, una semplice o morbosa curiosità?

A proposito... e la nostrana Elisabetta Canalis .... come starà vivendo tutto questo sfavillio che poteva essere suo?

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Io invece sono convinto che siano state quelle due sventole del Sig. Marangon a metterlo al KO.

In quanto alla Canalis non può lamentarsi. Ha trovato pure lei un buon partito.

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Apro il mio noioso Facebook e trovo il seguente messaggio del nostro Francesco Cecchini. Sinceramente PS non volevo mettere a KO nessuno, ma mi irrita chi ha fatto i cazzi propri per una vita e poi vuole dare lezioni agli altri.

Cecchini mi scrive in veste, questa volta, di psicologo. Ha tracciato il mio profilo psicologico e lo ha fatto come se io fossi un cane rabbioso corroso dal livore che con bava alla bocca cova vendette. Alle mie spalle ci sono 24 anni di volontariato, non di rado sino all'alba, mentre lui macinava soldi.

Cecchini è un diffamatore di professione. Si meriterebbe una mia Querela e la vedo dura nel mio caso sostenere che "erano critiche politiche".

In ogni caso posto il Francesco Cecchini sul mio FB come messaggio privato:

"Marangon Mario, oltre che teologo lei e' un puppattiano duro e puro. Le cose non sono in contraddizione, innanzitutto dopo una vita di delusioni. La capisco, dopo una giovinezza impegnata a distribuire l' Unita' e ad attaccare manifesti elettorali, seppure per il compagno Renato Donazzon.

Ho praticamente smesso di commentare su Oggi Treviso.

Andrò ad Ha Noi per il prossimo capodanno cinese.

Per quanto riguarda Puppato legga le mie due lettere alla senatrice e a Bastanzetti. Continuo a seguire Puppato, almeno fino a quando ritornera' a Crocetta del Montello. Sto dando il mio modesto contributo a questo ritorno. Sono in contatto con Simonetta Rubinato per il rosa furioso che sta travolgendo il PD trevigiano. Una vicenda interessante e segno dei tempi.
Comunque, a mio avviso, si concentri sulla teologia e' il tema che più le si addice, dopo innumerevoli frustrazioni ed anche, a quanto ho capito, un presente che non la soddisfa."

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Dai Mario, non posso neanche ipotizzare che quel che pensa di te un soggetto come il Sig. Cecchini possa in qualche modo turbarti!


Godiamoci piuttosto la doppia buona notizia: 1) che ha praticamente smesso di commentare su Oggi Treviso 2) che andrà ad Ha Noi ( ma non si scrive tutto attaccato?) per il capodanno cinese.

PS: mi dicono che ad Hanoi esce un giornale digitale che si chiama Oggi Hanoi...

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Mi sa che aveva ragione il Sig. Marangon quando diceva che il tipo era facoltoso. D'altra parte il capodanno ad Hanoi è una cosa imperdibile!
Saluti, anzi..... A noi !!!

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Per fortuna che il Nostro è poliglotta; così non avrà difficoltà ad inserirsi nei blog di Oggi Hanoi!

Plegiatissmo Dilettole di Oggi Hanoi, sono un noto blog stalkel di Montebelluna (Tleviso) che si è tlasfelito pludenzialmente in Viet Nam col suo felocissimo lotweilel, applossimandosi una celta causa in tlibunale sulla quale non volio tedialla. Piuttosto la invito a bannale i commenti di quello che gila con calze a lete e col tanga losso. E pule Malio, il teologo di campagna, è velamente insoppoltabile! Pel non pallale di Michelino e del suo Tlicolole!
Comnque mi pelmetta di dille che non me ne flega niente del suo giolnale!

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Giorgino è gay! E tutta questa messa in scena con grande gnocca al suo fianco serve a convincere il mondo che non lo è! ...... del resto la sua immagine, la sua notorietà verrebbe meno se tutti sapessero che è gay!

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Giorgino o Giorgetta?? Bah!...

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Titolo omofobo, ma non ho nulla contro i gay, anzi. Mi irritano le checche isteriche e i culattoni.

Venendo al nostro, credo di dover fare una replica.
1) Nessuna vergogna ad essere teologo, ma non lo sono. Ho fatto degli esami di teologia, ma è una materia che bisognerebbe studiare per una vita intera. Magari fossi un teologo, come Vito Mancuso, ma non lo sono;
2) vere le mie delusioni nella vita soprattutto perché ho trovato gente come Cecchini: finocchi col culo degli altri. La mia è una delusione "storica" come direbbero Parini e Foscolo. Sinceramente a 20 anni non mi sarei mai aspettato che la sinistra picchiasse in testa gli operai.
Ho scelto una "vita minima", come l'omologo romanza di Acheng, e sono sempre stato fedele a me stesso e alle mie scelte;
3) sono scontento della vita di oggi, ma forse c'è qualcuno che è felice? Lo spirito dei tempi mi annichilisce.

Sveliamo gli altarini a puntate. Il vero scontro Cecchini-Puppato? Semplice, lei da Sindaco di Montebelluna lo ha trombato e lui se l'è legata al dito. Ha tentato la strada dell'attuale Sindaco Marzio Favero, ma è stato scaricato anche da lui.

Oggi ha un inciucio con la Rubinato. E perché? La Moretti si è ritirata dalle regionali e le "papabili" restano Puppato e Rubinato. La Puppato se l'è giocata, ma cavalcando la Rubinato spera di portare a casa qualcosa in Regione.

E' un uomo che ama il "centro della scena" come lo ha avuto per decenni nella sua azienda. Ama il potere, potere da esrcitare sugli altri. Peccato per quella laurea mai ottenuta... Oggi, in pensione, fa il barricadero, ma in ditta... Sogna ancora quei tempi e non a caso si fa il Capodanno lì. Gli antichi fasti... come direbbe Guccini...

Concordo con Bastanzetti. Il suo pool legale deve avrgli detto di stare zitto.

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