16 settembre 2019

Castelfranco

QUARTIERE VERDI: «NESSUNO CI TOCCHI L’AREA VERDE»

I cittadini hanno presentato un documento in Comune in cui chiedono che non si costruiscano altre scuole

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Castelfranco - Nessuno tocchi l’area verde del quartiere. Questo in sostanza il messaggio lanciato dall’associazione Quartiere Verdi. Dice no alla costruzione di un’altra scuola. Un appello, quello lanciato dai cittadini, in netta contrapposizione con quanto è nei programmi delle amministrazioni pubbliche, quella provinciale e quella comunale. Nel mirino del quartiere il progetto di una nuova ala del Liceo Giorgione che dovrebbe sorgere a fianco del nuovo Nighintingale, in via Verdi. La nuova ala sconfinerebbe nella zona verde che patti fatti all’epoca dell’approvazione del Prg avevano destinato a spazio ad uso e consumo della cittadinanza. Soprattutto di quella di Quartiere Verdi. “Il quartiere è già gravato da numerose opere – la voce del direttivo dell’associazione Quartiere Verdi –. È già congestionato per l’afflusso delle scuole. Nell’incontro con il sindaco abbiamo rinnovato la richiesta che si cominci a pensare ad un nuovo e ideale polo scolastico a dove iniziare concentrare tutte le scuole”. In un documento protocollato in Comune nei giorni scorsi c’è una netta presa di posizione. Lo scritto è la diretta conseguenza di un incontro avuto da alcuni rappresentati dell’associazione con il sindaco Maria Gomierato e l’assessore ai Lavori Pubblici Plinio Bergamin. All’epoca del Prg, nel 2002, l’amministrazione aveva preso l’impegno di non “mangiare”, con la realizzazione delle scuole, oltre un terzo del verde. Ma le cose sono cambiate. Ora l’amministrazione comunale parla di un 50% di terreno occupato dalle scuole. Ci starebbero tutte le aule di cui il Liceo Giorgione ha bisogno. La proposta è di dare al quartiere circa 20mila metri quadrati di area da adibire a parco nella zona che sta al di là di via Forche. Si tratta sempre di spazio pubblico, ma di fatto al di là di una strada che in futuro, non appena sarà aperto il nuovo sottopassaggio, aumenterà a dismisura il numero dei veicoli che vi transitano, divenendo una vera e propria barriera. La gente dice no. “Il quartiere – c’è scritto nel documento presentato in Comune – è già gravato dalla realizzazione di numerosi progetti ed opere che influiranno pesantemente sulla qualità della vita dei residenti. Basti pensare a cosa comporterà l’allargamento e il prolungamento di via Forche fino a via De Amicis. Gran parte del traffico di attraversamento nord-sud passerà di qua, aggiungendosi a quello prodotto dal collegamento con la stazione. I più penalizzati saranno i pedoni, gli anziani e i bambini”. “L’eliminazione di quest’ultimo spazio – prosegue - disponibile toglierebbe agli abitanti del quartiere la principale area di verde fruibile, vigilata e sicura. L’alternativa del verde oltre via Forche non è una soluzione accettabile, in quanto è difficilmente raggiungibile, perché separato dal quartiere da un’importante arteria stradale”. MC

 

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