24 ottobre 2019

Castelfranco

Quattro generazioni della famiglia Beraldo accolte in municipio. In parte erano emigrate in Canada

Il sindaco Stefano Marcon accoglie i discendenti Beraldo in Municipio

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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CASTELFRANCO – Momenti di commozione ieri in municipio per i discendenti della famiglia di Ottorino Beraldo e Maria Sartor, con otto figli, 5 maschi e 3 femmine, abitava nella grande casa colonica di via del Lavoro, denominata casa dei “feci”. Negli anni ‘50 per primo emigrava in Canada il figlio maggiore Giorgio, chiamando negli anni successivi ad uno ad uno Aurora, Tersilla, Renzo ed Angelo, lasciando in quel di Salvatronda i tre fratelli Vilma, Aldo, Livio ed i genitori.

Pur sempre con il Paese natio nel cuore, con la fatica sia nel lavoro che nell’integrazione e della nostalgia, tutti i fratelli emigrati hanno costruito le loro famiglie chi a Burlington e chi a Guelph ottenendo soddisfazioni professionali. Tra loro si possono ad oggi contare manager, architetti, insegnati, imprenditori, business man e women. Nel corso degli anni sono tornati più volte a Castelfranco come i genitori sono andati in Canada.

«La storia della famiglia Beraldo – ha spiegato il Sindaco nel suo saluto – è la storia di molte famiglie castellane, trevigiane e venete costrette ad emigrare. È un’emozione particolare trovarvi in così tanti oggi provenienti da molti diversi paesi. Mi auguro che il ricordo di Castelfranco e di questi giorni possa rimanere vivo anche oltreoceano.» L’incontro di questa mattina ha però una particolarità: per la prima volta sono arrivati in Italia 23 discendenti, ben 4 generazioni di Beraldo a conoscere e scoprire le origini dei loro nonni, padri e madri.

La famiglia di “torin fecio” ha anche nello sport molti appassionati. Se in Italia c’è Aldo, ex professionista del ciclismo, ieri mattina in Municipio c’era Tersilla, 86 anni, che è stata nel lontano 1975 la prima donna a correre la maratona “Around the Bay Road” ad Hamilton, gara riservata ai soli uomini, usando solo l’iniziale del nome “t.”. Pochi mesi fa, con sua grande sorpresa, è entrata a far parte della storia e cultura di Hamilton, festeggiata e onorata dell’affissione della targa che porta il suo nome all’ingresso della Città.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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