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25 novembre 2017

Castelfranco

Radicchio d’Oro, il violinista Zanon: “La musica è l’arte che entra di più nell’animo”

Tra i premiati in Teatro Accademico anche Christian De Sica

Matteo Ceron | commenti |

CASTELFRANCO – “Stavo suonando il concerto di Beethoven a Milano e quando ho iniziato il secondo tempo ho intravisto nella seconda fila una signora sulla sessantina che aveva una foto in mano di un uomo che si è messa a piangere. A quel punto c’è stato un attimo in cui mi sono commosso anch’io, per questo l’ho cercata alla fine del concerto per chiederle chi era l’uomo nella foto. Lei mi ha detto che era suo marito morto, si erano conosciuti proprio ascoltando il concerto di Beethoven. Io suonando le ho fatto ricordare suo marito e la sua vita: veramente la musica è l’arte che riesce ad entrare di più nell’animo umano. Questa è la cosa più bella”.

Con questo aneddoto Giovanni Andrea Zanon ha spiegato sul palco del Teatro Accademico che cos’è per lui la musica. Il giovanissimo violinista castellano è stato insignito ieri sera del premio Radicchio d’Oro nella categoria segnalazioni dalla Terra Veneta.

 

Per la prima volta, dopo quasi vent’anni dalla prima edizione, la manifestazione si è svolta in Teatro Accademico, poi gli invitati si sono spostati all’Hotel Fior per il buffet.

Tra i premiati anche l’attore Christian De Sica (categoria cultura/spettacolo). “Quando ho detto a mio padre che volevo fare l’attore, mi ha risposto di provarci un anno, perché se diventi il numero uno è una vita meravigliosa, ma se sei numero due o numero tre è una vita da mendicanti…”, ha affermato. Con simpatia ed ironia, ma anche una buona dose di umiltà e realismo, De Sica si è raccontato davanti al pubblico castellano. “Grazie a mio padre nella vita ho avuto la fortuna di conoscere dei personaggi eccezionali. Io ho cosciuto Charlie Chaplin… Poi magari ho lavorato con Jerry Calà, quindi ho fatto il giro…”.

Sempre nella sezione Terra Veneta è stato premiato Sammy Basso, mentre si è parlato di cucina con i premiati nella sezione enogastronomia, il gastronauta di Radio 24 Davide Paolini ed Antonello Colonna (chef noto al pubblico televisivo per il programma “Hotel da incubo”).

E ancora premi a Renzo Piraccini (internazionalizzazione Radicchio di Treviso Igp), Vincenzo Mollica (cultura/informazione), Carlo Grassi (sport/giornalismo), Francesco Tussio Altan (cultura), Reyer Basket Venezia (sport) e Giuseppe Da Re (premio Casatella Dop alla trevigianità).

 



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Matteo Ceron

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