17 ottobre 2019

Castelfranco

Rapinavano negozi con la maschera di “Anonymous”: arrestati

Coinvolto nell’operazione anche un 24enne di Caselle di Altivole

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carabinieri

ALTIVOLE - Un gruppo di quattro malviventi che aveva compiuto una serie di rapine a esercizi commerciali agendo con la maschera di 'Anonymous' sul volto, è stato smantellato dai carabinieri di Venezia che hanno eseguito un provvedimento restrittivo tra le province di Venezia e Treviso. I militari hanno notificato, all'alba, le misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Pordenone, in accoglimento della richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro giovani italiani, già con numerosi precedenti. In alcune occasioni le rapine erano particolarmente cruente.

Indossando la maschera di Anonymous, i banditi minacciavano con una pistola i commercianti che venivano, talvolta, aggrediti violentemente. Alcuni degli indagati sono ritenuti responsabili anche di vari assalti ai danni di esercizi commerciali della terraferma veneziana tra la fine del 2016 e il primo semestre 2017. Sono tutti giovani veneti, tra i 20 e i 30 anni, i responsabili di 7 rapine, di cui una compiuta, nel febbraio 2017, in una tabaccheria di San Stino di Livenza.

 

Si tratta di Angelo Abbatascianni, 30 anni di Spinea, Carlo Di Ruocco (21), di Marghera; Luigi Garbin (23) di Bagnolo di Po (Rovigo), Michel Innocenti (24) di Caselle di Altivole (Treviso). E un minore romeno. Gli indagati, arrivati con una Fiat Idea rubata poco prima, hanno fatto irruzione nella tabaccheria indossando delle maschere di carnevale del tipo "Anonymous" mentre uno di loro li attendeva all'esterno alla guida della vettura con il motore acceso. Dopo aver rinchiuso all'interno di un ripostiglio, sotto la minaccia di una pistola, il personale, hanno preso contanti e altri oggetti per un valore di circa 5.000 euro.

 

Nel corso dell'attività investigativa è emerso come due rapinatori, in considerazione dell'esiguità del bottino ricavato e del rischio corso, avevano deciso di dedicarsi ad attività criminali più remunerative quali i furti mediante esplosione dei bancomat. L'indagine odierna chiude il cerchio su un gruppo criminale di 5 persone, i quattro (due di questi già destinatari di ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Venezia e tuttora reclusi presso il carcere lagunare) e un minorenne romeno (quest'ultimo già destinatario di una misura cautelare del Tribunale dei Minori di Venezia), che sono indagati, a vario titolo, per aver commesso nell'anno 2017 almeno 7 rapine ai danni di tabaccherie/supermercati nella terraferma veneziana. Nonostante la giovane età i rapinatori si sono dimostrati molto determinati e violenti procurando, in almeno due occasioni, gravi lesioni alle vittime che vennero colpite ripetutamente sul volto anche con il calcio della pistola.

 

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