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22 luglio 2018

Spettacolo

Il rapper carabiniere e la nuova faccia dell'integrazione

Barbara Carrer | commenti |

Giovanni Maria Vacchino

"Se contassero fino a dieci prima di parlare, prima di sparare, prima di fare male. Sarebbe soltanto un giusto silenzio per quelli che han vinto, per quelli che han perso". Sono alcuni versi del singolo "Chiudetegli la Bocca" (in tutti i digital store e nelle radio), una risposta del rapper italo-indiano Joe Black a ogni fenomeno di razzismo, violenza, bullismo da lui stesso subìti durante l'adolescenza.

Giovanni Maria Vacchino, questo il suo vero nome, nasce a Mumbay ( India) senza genitori e in condizioni di assoluta indigenza. Cresciuto in un orfanotrofio gestito da suore cattoliche, nell' 1985, viene adottato da una famiglia dell'alta Toscana e trascorre l'adolescenza in un piccolo Comune della Lunigiana.

Lì subisce molteplici violenze, soprusi e discriminazioni.

Solo nella musica trova una valvola di sfogo, un mezzo per esternare i suoi pensieri, un percorso di rivalsa per se stesso e tutti coloro che sono vittime di sopraffazione e comportamenti razziali.

In questo contesto nasce "Chiudetegli la bocca'', brano di forte impatto sociale dal testo intenso e diretto come un pugno nello stomaco.

Questa canzone dà voce agli ultimi, a tutte le persone fragili e indifese che hanno conosciuto solo prepotenza, disillusione, senso di impotenza e frustrazione.

Questi sentimenti non sono riservati solo agli stranieri, che troppi avvertono come "altri", ma anche a ragazzi italiani vittime di bullismo o alle donne che, ogni giorno, subiscono violenza da chi dimostra arroganza, forza fisica e poco cervello.

Simbolo del messaggio di Joe Black, sono le immagini dei protagonisti del videoclip con la bocca tappata dal nastro adesivo. " Vorrebbero toglierci la libertà di parola- commenta il rapper - ma non bisogna mai stare in silenzio''.

Ad aiutarlo nel suo percorso di rinascita sono state la musica e la decisione di arruolarsi nell'Arma dei carabinieri nella quale, tutt'ora, presta servizio.

 



foto dell'autore

Barbara Carrer

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