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19 settembre 2018

Sport

Rapporti con gli ultrà, un anno di inibizione per Andrea Agnelli

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Un anno di inibizione e 20mila euro di multa. E' questa la sanzione inflitta dal Tribunale federale nazionale della Figc al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, per i rapporti non consentiti con i tifosi in relazione in particolare alla cessione di biglietti. Secondo il Tribunale federale nazionale della Figc, "la invocata estraneità del Presidente non possa ritenersi tale poiché il tenore della istruttoria e la indubbia frequentazione dirigenziale con gli altri deferiti, unitamente al lunghissimo lasso temporale durante il quale si è dipanato il periodo oggetto di indagine (ben 5 stagioni sportive) ed alla cospicua quantità di biglietti e di abbonamenti concessi illegittimamente recitino in maniera opposta rispetto alla ragioni rassegnate dal Presidente", si legge negli atti. Al club bianconero è stata inflitta un'ammenda di 300mila euro escludendo tuttavia la chiusura dell'Allianz Stadium come invece chiesto dal procuratore federale.

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro aveva chiesto due anni e mezzo di inibizione più 50mila euro di multa per Agnelli e due gare a porte chiuse, più la chiusura della curva sud per un'ulteriore gara, oltre a 300mila euro di multa nei confronti della Juventus. Pene più lievi, quindi, da parte del Tfn rispetto alle richieste.

Per quanto riguarda gli altri soggetti deferiti, il Tfn ha inflitto un anno di inibizione più 20mila euro di ammenda nei confronti di Francesco Calvo, all'epoca direttore commerciale del club torinese, e Stefano Merulla, responsabile del ticket office, mentre il security manager Alessandro Nicola D'Angelo è stato inibito un anno e tre mesi con multa di 20mila euro.

 

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