12 novembre 2019

Vittorio Veneto

LA RAPPRESENTANZA DELLA LEGA E' DI 1 VITTORIESE SU 4

Da Rifondazione Comunista giunge qualche nota sull'esito del voto

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Vittorio Veneto - Da Rifondazione Comunista giunge qualche considerazione sul voto di Vittorio Veneto.

La prima è che la Lega ha vinto e che la differenza tra i due candidati al ballottaggio è stata di 357 voti: 6947 per Da Re e 6580 per Costa. Da Re è passato da 6716 voti a 6947 (+ 231) mentre Costa è passato da 3656 a 6580 (+ 2924). "Un dato è evidente - si afferma - solo una minimissima parte dei 3475 voti del PDL (De Bastiani-Castro) sono andati alla Lega, a differenza di Mogliano Veneto dove il candidato della Lega ha avuto 1441 voti in più al secondo turno, pur essendo gli elettori meno dei vittoriesi (22 mila contro 25 mila). L'elettorato di destra di Vittorio Veneto o si è astenuto o ha votato per Costa". Secondo Rifondazione la Lega ha vinto da sola, in virtù del proprio radicamento e della compattezza del proprio elettorato.

In secondo luogo viene fatta una considerazione sul peso dell'astensionismo e la rappresentanza reale: "I 6947 voti raccolti dalla Lega (e alleati) a Vittorio Veneto rappresentano rispettivamente: il 51% circa dei votanti al II turno (13384 votanti), il 40% circa dei votanti al primo turno ( 17380 votanti), il 27% circa degli aventi diritti, cittadini di Vittorio (25881). La rappresentanza reale, fisica, della Lega a Vittorio Veneto è dunque di poco più di 1 vittoriese su 4"

Terza considerazione che viene da Rifondazione è che per il centrosinistra i conti non tornano: "Costa ha raccolto al II turno (ballottaggio) un totale di 6580. I quattro candidati di area centrosinistra e sinistra (Costa, Costantini, Casagrande e Scarpa) hanno raccolto in totale 6594 voti. Se, per ipotesi, Costa avesse riunito e compattato i voti del primo turno raccolti dal centrosinistra e a questi si fossero sommati almeno 400 voti dell'elettorato PDL che non ha votato per Da Re, avrebbe sicuramente vinto il ballottaggio".

I casi sono quindi due: "O il centrosinistra ha votato compattamente per Costa (in questo caso la destra non ha portato un voto in più, andando ad ingrossare la quota dell'astensionismo); oppure la destra ha votato in parte per Costa. In questo caso l'astensionismo di sinistra ha fatto mancare a Costa i 400 voti necessari per vincere".

Rifondazione afferma che molto probabilmente Costa è stato penalizzato da un mix di astensionismo di destra e di sinistra: "Possimo quindi pensare che, a differenza della Lega, il centrosinistra non si è presentato compatto al ballottaggio e questo è un problema politico che dovrà essere affrontato nei prossimi anni di opposizione. Possiamo altresì dire che i voti promessi da Castro non sono arrivati a Costa. Presentare alleanze trasversali (che poi non ci sono) alla fine non solo non paga, ma è controproducente. Il machiavellismo di certi dirigenti del PD vittoriese è ancora debole. Pensavano di giocare e sono stati giocati".

 

In foto: Toni Da Re, nuovo sindaco di Vittorio Veneto (Foto Mattia Gri)

 

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