21 agosto 2019

Nord-Est

Reddito di cittadinanza. Comitati e sindaci ci provano

Stipendio da 750 euro mensili a chi risiede in regione da due anni

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VENEZIA - L'introduzione del reddito minimo di cittadinanza, uno dei punti del programma del M5S di Beppe Grillo, arriva all'attenzione del Consiglio regionale con una proposta di legge regionale avanzata da un gruppo di Comitati promotori, tra cui i sindaci di alcuni comuni del padovano. La proposta di legge regionale sul "Reddito minimo di cittadinanza e contrasto alla povertà" è supportata da migliaia di firme raccolte in tutto il Veneto.

Il progetto, che si fa forte della Risoluzione dell'Ue dell'ottobre 2010, propone uno "stipendio" di 750 euro mensili non a categorie particolari ma a chiunque risieda nella Regione da almeno due anni e risulti disoccupato da almeno sei mesi, abbia un reddito non superiore ai 5.000 euro l'anno. Tale reddito massimo - secondo la proposta - può arrivare a 10.000 euro qualora nella stessa famiglia vi siano più persone che hanno diritto al reddito minimo di cittadinanza.

La proposta è stata portata in Consiglio regionale da una delegazione composta, tra gli altri, da Francesco Corso, sindaco di Baone (Padova), da Luigi Polo sindaco di Anguillara (Padova), Luca Sartori sindaco Arzergrande (Padova), e da Beatrice Andreose per i Comitati popolari.

 

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