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18 gennaio 2019

Politica

Reddito slittato, Conte: "Facciamo cose per bene"

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Sull'introduzione del reddito di cittadinanza "qualcuno solleva perplessità e preoccupazioni: le comprendiamo. E forse la più coraggiosa politica del lavoro varata negli ultimi anni. I giornalisti prima mi hanno chiesto perché il dl sia slittato ebbene, il Differimento c’è stato perché teniamo a fare le cose per bene". Quota 100? "La stiamo impostando". Intervenendo agli Stati generali dei consulenti del lavoro all'Eur, a Roma, il premier Giuseppe Conte difende il rinvio di reddito di cittadinanza e quota 100 dopo che il cdm per le due misure è slittato e si terrà la settimana prossima.

REDDITO CITTADINANZA - Il rinvio "è dovuto al fatto che il provvedimento è molto complesso - ha spiegato Conte -. Ci stiamo lavorando da mesi, vogliamo farlo bene. Stiamo prevedendo un sistema integrato" e "acquisendo il parere della ragioneria", questo "non significa che ci siano problemi, assolutamente". "Troppi cittadini - ha rimarcato il presidente del Consiglio - sono ai margini del sistema produttivo e del mondo del lavoro. Come governo abbiamo cercato sin dall’inizio di recuperare i cittadini emarginati dal mondo del lavoro. L'articolo 3, secondo comma della costituzione é la nostra stella polare". L'introduzione del reddito di cittadinanza, ha rivendicato il premier, è una "riforma complessa che studiamo da mesi, non é frutto di una estemporanea promessa elettorale, è un manifesto politico, un modo per recuperare il capitale umano disperso nel nostro paese". Dell'avvio del reddito, ha sottolineato Conte, "ne beneficerà la stabilità sociale, ma anche l’occupazione e la produttività".

PENSIONI - Quanto a quota 100, "la stiamo impostando" ha detto il premier. "Era giusto intervenire'' nella riforma della legge Fornero ''in sé, ma anche per un ricambio generazionale'' ha poi specificato Conte. "Non anticipo dati - ha aggiunto - ma posso dire che Eni, e non è la sola, mi ha anticipato che nel 2019 per un lavoratore che esce ne saranno occupati due/tre".

LEGA IN PIAZZA PER TAV - Sulla Lega in piazza per il sì alla Tav, Conte ammette: "Non è un problema che scenda in piazza la Lega o il Movimento. Noi, per quanto riguarda il governo, abbiamo i soggetti coinvolti direttamente e le comunità locali. Dateci il tempo di esaminarlo e comunicheremo ai cittadini le decisioni finali". "Tutto il governo si esprimerà - assicura a margine dell'incontro - adesso il lavoro istruttorio è stato completato. Confesso che non l'ho ancora letto. E definiremo un percorso di valutazione trasparente" che verrà "comunicato ai cittadini" "esplicitando la decisione del governo".

 

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