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10 dicembre 2018

Vittorio Veneto

Il ricordo di Papa Luciani

Interventi del card. Beniamino Stella e del vescovo Pizziolo

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

VITTORIO VENETO - Ieri pomeriggio nell'aula magna del collegio San Giuseppe si è svolto un incontro molto partecipato, che ha avuto per oggetto la presentazione di due testi, "Albino Luciani, Vescovo di Vittorio Veneto nella memoria dei suoi Diocesani" e "Ricordatevi di quelli che vi hanno guidati. Sacerdoti defunti della diocesi di Vittorio Veneto dal 1980 al 2016" di Corrado Pizziolo.

 

Ambedue i testi sono editi dalla casa editrice del settimanale diocesano L'Azione.

Ha introdotto i lavori il direttore don Alessio Magoga, mentre ha moderato i vari passaggi Federico Citron.

 

Di grande spessore il tavolo dei relatori: il cardinale Beniamino Stella, il vescovo Corrado Pizziolo, il vicario Don Martino Zagonel e don Davide Fiocco, presbitero della diocesi di Belluno-Feltre, collaboratore per la Positio della causa di beatificazione di Papa Luciani.

In prima fila, tra gli altri, i vescovi Giuseppe Zenti di Verona, Ovidio Poletti, emerito di Pordenone e Renato Marangoni di Belluno-Feltre.

Presenti anche il sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon e il professor Aldo Toffoli, che ha coordinato la pubblicazione su Albino Luciani, avvalendosi della collaborazione di Giuseppe Migotto, don Martino Zagonel, don Piergiorgio Da Canal, don Bruno Daniel, Federico Citron, Franco Posocco, Fernando Checchin, Antonio Giandon, Goriziano Merotto, Lamberto Pillonetto, don Giampiero Moret, Silvano Piccoli, don Graziano De Nardo, Goriziano Merotto, Nello Della Giustina e Alessandro Toffoli.

 

Il Vescovo Pizziolo, presentando il suo testo, ha messo in luce che si trattava "di un atto dovuto, per riprendere contatto con la vita spirituale della Chiesa... Per offrire un'immagine credibile della quasi totalità dei preti, rispetto ai pochi casi di cattivi esempi".

Sul piano storico poi ha sottolineato la presenza di tanti preti durante la seconda guerra mondiale, ricordando tra l'altro "Don Angelo Pizzinato, presente sul Piave con il fucile in una mano e il rosario nell'altra".

Quindi ha rievocato il ventennio fascista, il Concilio Vaticano Secondo e il post-concilio, con i molteplici fenomeni sociali, che hanno portato un cambiamento radicale anche in Italia.

 

Quindi il cardinale Stella ha stralciato alcuni passaggi dal saggio di Pizziolo, cogliendo alcuni tratti caratteristici del clero diocesano, che ha avuto come denominatore comune la fedeltà alla vocazione.

Ha suscitato emozione nella platea quando ha rievocato il ricordo di Papa Giovanni Paolo II, che il 15 giugno 1985 davanti alla Piazza del Municipio parlò del suo predecessore Albino Luciani, che aveva saputo trasmettere al clero vittoriese un messaggio di fiducia e di speranza, dicendo testualmente "Sento presente tra noi Giovanni Paolo I: lo ricordo come uno dei punti solenni della mia esistenza".

Dalle pagine del libro il cardinale Stella ha sottolineato che i sacerdoti sono stati "uomini di preghiera e pastori dei popoli".

pietro.panzarino@oggitreviso.it

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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