24 agosto 2019

Vittorio Veneto

"Per rilanciare l'economica vittorise? Formazione e scambio culturale"

7 nuovi esponenti per la Consulta dell'Associazionismo

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VITTORIO VENETO - L’ assemblea dei soci della Consulta dell'Associazionismo culturale vittoriese ha eletto i nuovi organi collegiali. Nel consiglio direttivo sono stati eletti presidente Vittorino Pianca, già direttore della Biblioteca Civica e del Sistema Bibliotecario del Vittoriese oltre che Presidente dell'ISREV, vicepresidente Guglielmo Scarabel della Compagnia Vittoriese del Teatro Veneto, segretario Paola Perin, presidente della Fabbrica dei Coriandoli. Gli altri consiglieri sono: Stefano Dal Moro dell'Associazione Palafenderl, Giancarla Segat della Compagnia Macedonia, Carlo De Poi del Collettivo di Ricerca Teatrale e Ruggero Da Ros dell'Associazione Senza Frontiere.

 

Il consiglio direttivo è composto da sette esponenti da un lato per l'aumentato carico di lavoro nella gestione sempre più complessa e articolata del Centro Culturale Fenderl, dall'altro per dare il via ad un progetto di rilancio, promozione e sviluppo dell'associazionismo culturale in città. “Il centro culturale è oggi a tutti gli effetti un vero laboratorio di incontro e formazione culturale- spiega il direttivo- ogni anno vi si svolgono 650 appuntamenti con quasi 45.000 presenze, che spaziano dal teatro, al cinema, alla musica, alle attività per l'infanzia, al sociale, agli incontri interetnici. Dalla sua nascita, nel 2000, ad oggi i dati dimostrano una straordinaria vivacità, anche se a volte non evidente, della realtà culturale vittoriese: in 13 anni abbiamo avuto oltre 5.000 incontri con quasi 300.000 presenze. Ma non ci vogliamo fermare qui, perché siamo convinti che solo la formazione, la ricerca e lo scambio culturale possano essere alla base di una ripresa anche economica della nostra comunità”.

 

I prossimi appuntamenti in programma al parco Fenderl sono la quinta edizione della festa del baratto il 2 giugno e lo spettacolo teatrale “Pietro il Tartaro e le meraviglie di Marco Polo” che si svolgerà il 31 maggio e l’1 e 2 giugno alle 20.45 al parco in una yurta mongola.

 

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Su argomenti inerenti la cultura, purtroppo, nella pagina di Vittorio Veneto del quotidiano on line (che è molto seguito nella Marca) non ci sono interventi. Come vittoriese (seppur nativo di Cozzuolo), mi dispiace molto constatare questo "menefreghismo culturale", che è dovuto proprio all'ignoranza. Sebbene sia quasi certo che a questo mio commento seguirà quello di tale Aspartame (che dev'essere al soldo del quotidiano, ma che finisce sempre per andare contro gli interessi veri del quotidiano on line. Veramente, tale Aspartame, se davvero volesse essere utile, ed anche per accendere un argomento culturale, un motivo d'intervenire lo avrebbe. E sarebbe quello di spiegarci come mai, ad esempio, in qualsiasi altro Paese civile, se una Cattedrale avesse al suo interno, ad esempio, delle opere del Torretti, avrebbe delle file chilometriche di visitatori (in ogni stagione dell'anno). Mentre invece nella Cattedrale di Ceneda, che alcune opere del Torretti le ha, non solo nessuno sa che esistono, ma neppure sa chi fosse il Torretti. Naturalmente, ho un po' esagerato, per dare più forza alle mie affermazioni, ma per i pochi che ignorano chi fosse il Torretti, dirò (senza fare sfoggio di cultura) che era nientemeno che il Maestro del Canova (cioè, del più grande scultore italiano di tutti i tempi). Ebbene, è vero, nella cattedrale di Ceneda, sebbene scomposte dalla formazione originale, ci sono delle opere del Torretti (provenienti dalla chiesa degli Incurabili di Venezia, ma non è neppure reclamizzato, perchè nessuno ne sa niente. Spero che non ci si aspetti che siano i cittadini residenti a Bologna a fare cultura nella città della vittoria. Ecco, di cosa dovrebbe parlare tale Aspartame, se vuole intervenire. Paolo Dotta. p.dotta@virgilio.it - Bologna, 27/05/13.

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