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21 novembre 2017

Mogliano

"Rinunciamo a progetti perché non abbiamo personale"

Grido d'allarme del presidente della Came Paolo Menuzzo sulla difficoltà di trovare figure professionali da inserire in azienda

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l'azienda Came di Casier

CASIER  - "Se questa mattina arrivasse un ordine per un progetto non saprei a chi farlo sviluppare". Lo ha detto oggi il presidente di Came, Paolo Menuzzo, a margine di un evento nella sua azienda al quale ha preso parte, fra gli altri, anche il presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas.

Menuzzo, fondatore del gruppo internazionale di Casier che produce strutture di controllo degli accessi, fa riferimento al tema ricorrente della difficoltà delle imprese venete a reperire figure professionali da inserire in organico.

Came impiega oggi 100 ingegneri assunti "anche durante la crisi. Ma questi ragazzi giovani, presi all'uscita dell'Università - aggiunge Menuzzo - una volta formati spesso ci sono stati sottratti da altre aziende più piccole del nostro settore. Ne sono anche orgoglioso - ammette - ma per noi è un danno".
 

Il vero valore di una persona inizia dopo tre o quattro anni dall'assunzione

 

"Rinunciamo a progetti perchè non ho personale", aggiunge l'imprenditore, parlando in particolare dei servizi post vendita. "La grande attenzione cresciuta dopo i vari attentati terroristici in più città del mondo - prosegue Menuzzo - hanno moltiplicato le nostre occasioni di business ma in questo momento mi trovo nelle condizioni di doverci pensare bene. Non sono una laurea in ingegneria o un diploma da perito che fa la differenza, le persone devono essere formate dentro l'aziende".

Se il problema di Menuzzo è comune a molte imprese del manifatturiero veneto, Zoppas ritiene che questo non debba essere attribuito ad una mancata programmazione nella preparazione delle professionalità.

"Il vero valore di una persona inizia dopo tre o quattro anni dall'assunzione - osserva il presidente di Confindustria - e le aziende non sono una somma aritmetica di dipendenti. Il fatto è che adesso il mercato è tornato positivo e questo non lo si poteva prevedere facilmente e dunque - conclude - l'investimento sul personale, che è un costo fisso, è stato fatto con il contagocce".

 

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