21 novembre 2019

Nord-Est

Risponde ad annuncio per babysitter, studentessa sequestrata da una coppia di coniugi e violentata

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Violentata e sequestrata da una coppia, dopo aver risposto a un annuncio di baby-sitting. E' quanto accaduto a una studentessa di Verona, che nel primo pomeriggio del 10 gennaio aveva risposto a un annuncio pubblicato sui social, offrendo la propria disponibilità per accudire un bambino e lasciando il proprio recapito telefonico.

Lunedì agenti della Squadra Mobile di Verona hanno arrestato una coppia di coniugi responsabile di violenza sessuale e sequestro di persona commessi nei confronti della giovane.

 

Dopo aver risposto all'annuncio la ragazza era stata contattata dalla coppia di trentenni e dopo un breve scambio di informazioni, si erano accordati affinché facesse da baby sitter quella stessa sera. Intorno alle 23, arrivata nel luogo convenuto per l’appuntamento, la ragazza è stata raggiunta in automobile dalla donna ed è salita a bordo. L'auto si è quindi diretta a recuperare il marito della donna. Da lì, anziché raggiungere l’abitazione per effettuare il servizio di baby sitting, la coppia ha condotto la ragazza in un campo nelle zone di Poiano.

 

Poi, una volta lì, la donna è scesa dall’auto e si è allontanata, mentre il marito, sotto la minaccia di un taglierino, ha abusato sessualmente della giovane ragazza. Dopo averle scattato una foto a torso nudo, l'ha minacciata di divulgarla qualora fosse stato denunciato alla polizia.

 

La ragazza ha sporto querela consentendo agli investigatori della Squadra Mobile di raccogliere elementi accusatori nei confronti della coppia. Elementi che hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di Verona di emettere una custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata dall’uso del taglierino e sequestro di persona.

 

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