22 luglio 2019

Vittorio Veneto

Ritrovato senza vita nel bosco, è Giocondo Ghirardo

A rinvenire il corpo la figlia e il genero

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VITTORIO VENETO - A distanza di nove mesi dalla sua sparizione, si è chiusa la triste vicenda di Giocondo Ghirardo, l'ottantenne di Vittorio Veneto, scomparso l'8 giugno del 2018, dopo aver lasciato la sua auto parcheggiata all'imbocco della Val Tovanella, a Davestra, dove, aveva detto alla famiglia, era diretto a cercare lumache.

 

In centinaia nei giorni successivi erano stati impegnati nelle sue ricerche, senza purtroppo riuscire a far luce sulla sua fine. A rinvenire il corpo questa mattina la figlia Monica e il genero di Ghirardo, Lucio, che con determinazione non hanno mai smesso di cercare il congiunto in tutti questi mesi, percorrendo e ripercorrendo senza rassegnazione i versanti selvaggi della vallata.

 

Il corpo si trovava in mezzo a un bosco, fuori sentiero, in località Pescoltre, una valle laterale della Val Tovanella, verso Ospitale di Cadore, a più di due ore di cammino da dove era stata ritrovata la macchina dell'anziano. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con il supporto del Soccorso alpino di Longarone e trasportata al campo sportivo di Davestra, per essere affidata al carro funebre. Sul posto i carabinieri.

 

A confermare che si tratta di Ghirardo è stata la stessa figlia, che non ha mai smesso di cercarlo. "Sono stati 9 mesi duri", ha commentato Monica, che ha ricosciuto il corpo del padre dall'abbiglio indossato. Il ritrovamento è stato possibile grazie ad un'indicazione del compagno di Monica: si sono spinti oltre una piccola frana, e da lì hanno rinvenuto il corpo. 

 

"Io e Lucio siamo andati appena dentro nella val Tovanella a 2/3ore di cammino - racconta Monica -. Il mio compagno si è accorto di qualcosa di verde, e io guardando con un binocolo ho visto che c'erano degli stivali. Era lui, era mio padre, seduto, mummificato rivolto verso le montagne innevate, come volesse chiedere aiuto. Sono triste, molto triste, ma almeno ora posso realmente piangere, sulla tomba di papà - continua Monica -. Papà ha voluto farsi ritrovare da me".

 

Come ha ipotizzato la figlia, potrebbe essere stato un malore a stroncare l'80enne. Saranno però solo gli esami del caso a stabilire le cause effettive del decesso. 

 

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