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21 luglio 2018

Vittorio Veneto

Rivoltare Ceneda come un calzino: "Invertite i sensi unici"

La viabilità fa ancora discutere in consiglio di quartiere

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Il consiglio di quartiere di Ceneda “ribolle” sul tema della viabilità. E’ la seconda volta che il comitato discute del tema, ma questa volta c’è anche una polemica interna a gettare benzina sul fuoco.

 

Alla seduta del 15 marzo – i verbali sono stati resi noti oggi – erano presenti anche il professor Giuseppe Ballestini e l’architetto Santino Tolin, per fare il punto della situazione. La viabilità cenedese era finita nel mirino già nel dicembre scorso: Ballestini, una settimana fa, ha ribadito e rispiegato il proprio progetto di sensi unici che rivoluzionerebbe la circolazione nell’area.

 

Un’idea che ha fatto però discutere. “Sulla viabilità urbana non c’è stata nel merito alcuna votazione, prassi purtroppo usuale a Ceneda – ha commentato il consigliere Michele Bastanzetti - Devo annotare formalmente che ritengo improponibile il progetto di sensi unici presentatovi dall’ ingegner Ballestini. Sono parimenti contrario alla proposta del consigliere Tolin, neanch’ essa messa in votazione in consiglio, di istituire sensi unici e dissuasori nelle vie del Fante e Cosmo. La questione è peraltro un esercizio accademico, visto che qualsiasi revisione della viabilità interna, pur presente nel programma di mandato della giunta, è ben lungi dall’essere cantierabile”.

 

Bastanzetti ha invece ha ricordato la proposta fatta nei primi anni 2000, che prevedeva un sistema di sensi unici esattamente contrario a quello attuale, con il flusso di traffico in senso orario e non antiorario come accade oggi.

 

“Questo secondo me è l’unico modo e il più semplice per ridare maggiore fluidità di accesso a Ceneda – continua Bastanzetti - Io chiedo che il consiglio si pronunci in modo il più possibile preciso sulla sua proposta e condivido ancora una volta la valutazione dei relatori e, in particolare del professore, che hanno detto che l’attuale sistema di traffico è sbagliato e che è una delle cause, non la sola, ma una delle cause, del decadimento di molte zone importanti del quartiere”.

 



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Roberto Silvestrin

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