14 novembre 2019

Cronaca

Ruby ter, udienza preliminare. L’ex premier è accusato di corruzione in atti giudiziari

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Il caso Ruby torna ad animare le aule del tribunale di Milano. E' iniziata la prima udienza preliminare davanti al gup Anna Laura Marchiondelli a carico di Silvio Berlusconi e altre trenta persone, imputate nel procedimento cosiddetto ’Ruby ter’.

L’ex premier è accusato di corruzione in atti giudiziari per la vicenda iniziata la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 quando Karima El Mahroug, detta Ruby, giunta in questura per una accusa di furto, fu rilasciata e affidata a Nicole Minetti dopo una sua telefonata.

Franco Coppi e Federico Cecconi, legali difensori di Berlusconi, hanno sollevato una questione di competenza territoriale al processo, chiedendo di spostare il procedimento a Roma o in seconda istanza a Monza. L'eccezione, alla quale si sarebbero associati anche i legali degli altri imputati coinvolti, è motivata dal fatto che, secondo l'accusa, il primo dei pagamenti sarebbe avvenuto a Roma. In alternativa, il foro competente potrebbe essere quello di Monza, dal momento che le cosiddette 'cene eleganti' si tenevano ad Arcore.

Berlusconi, non presente in aula, rischia di tornare a processo perché, secondo il procuratore Pietro Forno e i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, avrebbe comprato il silenzio di Ruby e delle ragazze presenti alle feste di Arcore sborsando "oltre 10 milioni di euro". Dalle indagini e le intercettazioni, fino al maggio scorso, Berlusconi avrebbe pagato la versione delle 'cene eleganti' resa dalle giovani, le cosiddette 'olgettine', ricompensandole con del denaro.

Secondo fonti giudiziarie, eventuali richieste di patteggiamento da parte degli imputati potrebbero determinare un rafforzamento delle accuse a suo carico. L'accusa di corruzione in atti giudiziari - reato punito con una pena compresa tra i 6 e i 12 anni di carcere - viene contestata anche a Ruby, al suo ex legale Luca Giuliante, al cantante Mariano Apicella e a una ventina di ragazze, tra cui Marysthelle Polanco, Iris Berardi e le gemelle De Vivo. Coinvolti anche la senatrice Maria Rosaria Rossi e il giornalista Carlo Rossella, che rischiano il processo per falsa testimonianza.

Ruby "è stanca, ma andiamo avanti", dichiara Paola Boccardi, legale difensore della giovane marocchina. "Lo stato d'animo - spiega il legale - è quello di una persona che si trova a subire un altro procedimento penale, anche se nei primi procedimenti penali era parte lesa". Del resto, aggiunge, "è sempre stata considerata da tutti, dall'opinione pubblica per prima, un'imputata". E' "la terza volta che viene processata". Quindi "è stanca, ma andiamo avanti".

 

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