19 gennaio 2020

Vittorio Veneto

Salta l'accordo tra il comune e il privato per il vigneto vicino all'asilo: "Ora stop alle trattative"

Dopo la sentenza ci sarà modo di trattare l’argomento con altre modalità

Claudia Borsoi | commenti |

Claudia Borsoi | commenti |

Salta l'accordo tra il comune e il privato per il vigneto vicino all'asilo:

VITTORIO VENETO - Dopo mesi di trattative, salta l’accordo tra Comune e privato per una gestione condivisa e rispettosa della salute di chi gravita su quella zona del vigneto sorto a lato dell’asilo di San Giacomo. «Ogni tentativo di proseguire con l’accordo sarebbe ancora possibile da parte dell’amministrazione comunale e della proprietà – precisa il sindaco Antonio Miatto -, ma nel momento in cui le mamme percepiscono ancora un pericolo, la trattativa sarebbe senza fine.

 

Dopo la sentenza ci sarà modo di trattare l’argomento con altre modalità. L’azione mia a questo punto si interrompe». Giovedì in giunta l’amministrazione ha deciso lo stop, per ora, alla trattativa. Attende l’udienza al Tar del Veneto del 4 dicembre e poi la sentenza, prevista per gennaio, per dirimere la questione legata all’impianto delle barbatelle messe comunque a dimora a febbraio in un terreno di via San Fermo, classificato come area F2, sebbene Comune e privato non avessero firmato una convenzione, così come previsto da una delibera dell’ex giunta Tonon di inizio anno.

 

Contro quell’impianto il Comune aveva emesso delle ordinanze di stop dei lavori e di ripristino del terreno, atti che la tenuta agricola San Martino, proprietaria del terreno, aveva impugnato al Tar. A giugno i giudici del tribunale amministrativo regionale avevano emesso un’ordinanza cautelare che, ad esempio, reputava legittimi alcuni atti firmati dal Comune e ordinava la sottoscrizione di una convenzione.

 

«L’accordo con la proprietà, sottoposto ad una preventiva analisi dei genitori, non è andato a buon fine: le posizioni sono rimaste distanti – spiega il sindaco -. Ancorché siano il Comune e la proprietà a dover sottoscrivere la convenzione, chiaro che questo documento, nella mia posizione, deve anche tranquillizzare gli animi dei genitori dei bambini che frequentano l’asilo. E dal momento che ciò non l’ho ottenuto, giocoforza dobbiamo ora attendere la sentenza del Tar per poi procedere».

 



Claudia Borsoi

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