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19 ottobre 2018

Vittorio Veneto

Santantonio contro il Cesana: "Non tocchi la Fondazione Fenderl, difenderemo Davide da Golia"

Le opposizioni pronte a chiedere un consiglio straordinario contro l'incorporazione

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - La città si prepara ad un altro scontro sul Cesana Malanotti e sul suo programma di rilancio. Dopo le vicende dei servizi sociali e dell’asilo nido, l’opposizione è ora pronta a dare battaglia sull’incorporazione della Fondazione Fenderl.

 

Nei giorni scorsi era emerso che l’istituto di via Carbonera è pronto a intraprendere le vie legali per annettere la fondazione: nel programma di riunificazione di tutte le Ipab vittoriesi, infatti, manca solo la realtà che ha sede in via San Gottardo. Dopo l’Istituto De Zorzi Luzzatti e l’Ente Asili Infantili Alessandro Manzoni, confluitie nel Cesana Malanotti, la casa di riposo è infatti pronta a “prendersi” anche la Fenderl, che però ha opposto il proprio secco “no”.

 

La volontà della Fondazione è infatti quella di rimanere indipendente. Oggi il consigliere di Forza Italia Paolo Santantonio ha reso pubblici dei passaggi delle lettere inviate dal cda del Cesana, sia alla “Fenderl” che al consigliere di Partecipare Vittorio Veneto Matteo Saracino, che aveva chiesto informazioni sull’incorporazione.

 

“L’irrefrenabile presidente (Maurizio Castro, ndr) ha intimato alla Fenderl di proclamarsi defunta imponendole di deliberare entro trenta giorni la propria fusione per incorporazione – dichiara Santantonio - Con la minaccia in caso contrario di “dar corso a tutela delle proprie ragioni e dei propri interessi economico-organizzativi a tutte le iniziative legali e giudiziarie finalizzate alla incorporazione”.

 

E poi c’è un altro passaggio, contenuto nella lettera indirizzata a Saracino, in cui si riporta che il Cesana “continuerà il proprio impegno con tutti gli strumenti legali a sua disposizione, anche i più severi, per veder riconosciuto il suo diritto e il suo interesse a incorporare l’ultima Ipab vittoriese non ancora inserita in un sistema organico e razionale di governance e di attività a presidio della assistenza e beneficenza per la comunità vittoriese”.

 

C’è da aspettarsi un’altra battaglia tra le forze politiche cittadine, visto che l’opposizione ha intenzione di chiedere un consiglio comunale straordinario sul tema: dopo la “vittoria” sul fronte dell’asilo nido, le minoranze sono pronte a “salvare” anche la Fenderl dall’incorporazione con il Cesana.

 

Santantonio ha parlato addirittura di “volontà annessionistica” dell’istituto di via Carbonera: “Il gigante Golia, forte delle armi del denaro che gli entra in cassa con le rette degli ospiti e con le integrazioni alle medesime che riceve dagli enti pubblici e con cui può permettersi costosissime consulenze e assistenza legale, minaccia l’inerme pastorello che con dignità, impegno e in totale autosufficienza con i mezzi a propria disposizione, senza nulla chiedere o pretendere da alcuno, onora la volontà testamentaria di un illustre concittadino benefattore”.

 



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Roberto Silvestrin

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