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25 maggio 2017

Ambiente

Sbiancamento coralli, studio avverte: "Diventerà un fenomeno annuale".

AdnKronos | commenti |

Sydney, 5 gen. (AdnKronos/Dpa) - La maggior parte delle barriere coralline del mondo inizierà a soffrire ogni anno di sbiancamento entro i prossimi 26 anni. E' quanto rivela un nuovo studio. "Se le tendenze attuali continuano e il mondo non riesce a ridurre le emissioni di gas serra, uno sbiancamento grave si verificherà ogni anno sul 99% delle barriere coralline del mondo durante questo secolo", avverte l'Unep, Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.

Le barriere coralline a Taiwan e intorno all'arcipelago di Turks e Caicos saranno tra le prime al mondo a sperimentare il fenomeno annuale - spiega lo studio - mentre altre barriere coralline, come quelle al largo del Bahrain, in Cile e nella Polinesia francese, saranno colpite qualche decennio più tardi.

Lo studio ha mostrato che, in media, le barriere coralline del mondo inizieranno a soffrire dello sbiancamento annuale nel 2043. Anche una ambiziosa riduzione delle emissioni potrà dare alle barriere coralline solo una media di 11 anni supplementari prima che il fenomeno si verifichi con questa frequenza.

La ricerca, parte di un progetto Unep e pubblicata sulla rivista Nature Scientific Reports il mese scorso, rivela quando e dove lo sbiancamento annuale colpirà le barriere coralline.

La perdita di colore è causata da una diminuzione di organismi viventi, alghe, all'interno del corallo. Può essere innescato da piccoli cambiamenti nelle condizioni ambientali, come un aumento della temperatura del mare. La perdita delle alghe colorate porta i coralli a virare verso il bianco e a sbiadire. Secondo gli scienziati, ci vogliono almeno cinque anni per una barriera corallina per 'ristabilirsi' dopo un singolo evento di sbiancamento.

"Una perdita di colore che si verifica ogni anno causerà grandi cambiamenti nella funzione ecologica degli ecosistemi della barriera corallina", avverte Ruben van Hooidonk, ricercatore capo dello studio. "Inoltre - conclude - una frequenza annuale ridurrà di molto la capacità della barriera corallina di fornire beni e servizi, quali la pesca e la protezione delle coste, per le comunità umane".

 



AdnKronos

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