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26 settembre 2017

Treviso

Scandalo vaccini: "Grazie alla professionalità delle lavoratrici che hanno segnalato il caso”

Cendron responsabile sindacale Ulss 2 per la Cisl condanna il comportamento dell'assistente sanitaria

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TREVISO - “Dal punto di vista sindacale riteniamo corretto aspettare l’esito del percorso giudiziario e applicare ciò che prevede il contratto di lavoro in merito alle sanzioni disciplinari, che vanno dall’ammonimento fino al licenziamento”. Sul caso delle finte iniezioni ai bambini all'Ulss di Treviso, interviene Paolo Cendron, responsabile sindacale Ulss 2 distretto di Treviso per la Cisl Fp Belluno Treviso.

Cendron, nel condannare come “inaccettabile” il comportamento dell’assistente sanitaria attiva alla Madonnina e accusata di avere eseguito prestazioni fasulle su 500 bambini, sottolinea la “professionalità delle lavoratrici che si prendono cura della salute dei bambini e della cittadinanza e che in questa vicenda hanno dimostrato grande attenzione e serietà segnalando un comportamento sospetto di una collega ai loro responsabili”.

“Va rimarcato - spiega il responsabile Cisl Fp - il senso di responsabilità che dimostra l’alto livello di professionalità di queste lavoratrici, preparate e soggette a corsi di formazione continua per garantire il massimo della tutela della salute della popolazione. Si tratta di lavoratrici la cui alta professionalizzazione non viene riconosciuta dal punto di vista contrattuale, perché il contratto, scaduto da 8 anni, è fermo anche dal punta di vista del riconoscimento delle nuove competenze sviluppate nell’ultimo decennio da tutte le professioni sanitarie in infermieristica, ostetricia e assistenza sanitaria”.

 

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