24 agosto 2019

Esteri

Scontro navale nel Mar Nero

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Tensione alle stelle tra Russia e Ucraina dopo la battaglia in mare al largo della Crimea tra unità navali russe e tre navi militari ucraine. Lo scontro si è concluso con il ferimento di alcuni marinai di Kiev e il sequestro da parte russa delle imbarcazioni ucraine. Le tre navi, secondo Mosca, non avevano comunicato l'intenzione di raggiungere il mare di Azov provenienti dal mar Nero e quindi di attraversare lo Stretto di Kerch che la Russia controlla. Per il presidente ucraino Petro Poroshenko invece si è trattato di un'azione "non provocata e folle".

Dopo che si è diffusa la notizia dello scontro a fuoco in mare disordini sono scoppiati a Kiev. Circa 150 manifestanti si sono riuniti davanti alla sede dell'ambasciata russa nella capitale ucraina e una delle auto dell'ambasciata è stata data alle fiamme.

Poroshenko durante una riunione del Consiglio nazionale di difesa e di sicurezza ha annunciato l'intenzione di chiedere al Parlamento di imporre la legge marziale ma al tempo stesso ha sottolineato che questo non corrisponde in alcun modo ad una dichiarazione di guerra. "L'Ucraina non intende combattere con nessuno". Il ministero della Difesa ucraino ha intanto annunciato che sono stati impartiti ordini per mettere i militari in assetto da combattimento.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà in sessione di emergenza oggi per discutere del sequestro di tre navi militari ucraine nel Mar Nero da parte della Russia. A darne notizia è stato l'ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Nikki Haley.

 

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