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10 dicembre 2018

Rugby

A scuola con il Benetton Rugby

Rugby

TREVISO - Come accaduto nelle ultime due stagioni sportive, il Benetton Rugby nei recenti mesi è stato caso di studio del corso di alta formazione People Management. Un progetto nato dalla collaborazione tra Ca’ Foscari Challenge School, Adecco Italia e Adecco Training.

Il corso finalizzato alla creazione di profili professionali in grado di coordinare e gestire i processi di gestione del personale nell’ambito aziendale e della consulenza, è costituto da partecipanti con background di varia natura. Si spazia da lauree in materie umanistiche a quelle giuridiche ed economiche.

Giunto alla quattordicesima edizione, il corso forma ogni anno circa una ventina di studenti. Un’importanza rilevante, durante i mesi di lezione, hanno le testimonianze aziendali e soprattutto i project work di gruppo che danno la possibilità agli studenti di mettere in pratica la teoria appresa nei precedenti mesi d’aula.

“Siamo orgogliosi dei nostri studenti e di aver trasmesso una competenza che si è trasformata in vera passione” – commenta Roberta Lesini, Direttrice Esecutiva di Ca’ Foscari Challenge School, e prosegue: “In un contesto sempre più passibile di innovazioni repentine, vi è forte l’esigenza di investire sulla formazione di persone che si “occupano” di persone, con una visione integrata e a lungo termine.

Le nostre proposte di formazione sul tema HR Management si arricchiscono ogni anno di nuove proposte a seconda dei nuovi bisogni di competenze, sia hard che soft.

Soft Skills che sono oggetto di ricerca del Competency Centre dell’Università Ca’ Foscari, diretto dal Professor Fabrizio Gerli, anche Coordinatore scientifico e didattico del corso nato per incrementare la performance delle persone – con un’attenzione particolare rivolta all’HR Manager – attraverso lo sviluppo delle competenze trasversali, che tanto incidono sulla performance delle organizzazioni, quanto sono “liquide” e soggette al cambiamento di persone, atteggiamenti, trend, etc.”.

Conclude Gerli: “È indispensabile un luogo in cui si faccia sintesi e gli studi si traducano in conoscenze che diventano nuova cultura organizzativa”.

Nel primo anno di collaborazione, l’obiettivo del project work era fare un’analisi di clima, mettendo i membri dello staff e i giocatori nelle condizioni di confrontarsi e trovare delle soluzioni alle aree di miglioramento riscontrate. Durante il secondo anno, l’analisi di clima è stata riproposta per monitorare gli eventuali scostamenti che, con uno staff nuovo e con l’innesto di nuovi giocatori, inevitabilmente si vengono a creare.

Oltre a questo, lo staff ha dato agli studenti come obiettivo quello di analizzare i profili di leadership. Creata una “leadership matrix”, i ragazzi, tramite una procedura di valutazione chiamata “assessment center”, composta da questionari, role play e colloqui individuali, sono andati alla ricerca dei giocatori che hanno le caratteristiche di leadership che servono per condurre un team.

Quest’anno, al termine del corso, un gruppetto di 5 ragazze ha lavorato nei mesi di marzo, aprile e maggio, per rilevare eventuali altri scostamenti nell’analisi di clima e per analizzare al meglio il rapporto tra giocatori, staff e società.

Così si è espressa la docente Enrica Quaglio: “Per il terzo anno gli studenti di Cà Foscari entrano nel mondo Benetton Rugby e nel mondo dello sport professionistico in cui notano quanto la disciplina sia un elemento chiave per raggiungere i risultati prefissati.

Le ragazze di quest’anno Andrea Loredana Ramirez, Sara Neri, Federica Spangaro, Chiara Bertazzo e Maddalena Tacchetto, hanno dato vita ad un’approfondita analisi riguardante lo studio del clima di squadra trovandolo di fatto positivo, proseguendo poi, tramite lo studio di questionari di tipo qualitativo e quantitativo, a comprendere le dinamiche che regolano i rapporti tra giocatori, staff e società.

Ogni anno che passa, trovo le richieste del DS Antonio Pavanello sempre molto centrate sul lato “Human Resources” e sempre più orientate a comprendere dinamiche relazionali che sono la base dei successi di un team. Oltre all’interesse del DS, noto di anno in anno una maggior presa di coscienza e una sempre crescente interattività su questi temi, proprio da parte dei giocatori stessi, e la cosa non può che rendermi felice perché credo fortemente che una buona performance provenga innanzitutto da una “persona” contenta del contesto in cui opera e spesso ci dimentichiamo che l’atleta è, in primis, una persona.

Da parte mia un grazie sincero ad Antonio e a tutta la Benetton Rugby per l’ospitalità che ogni anno ci riserva e per le esperienze che gli studenti riescono a fare, lavorando in un ambiente professionale, stimolante e speciale”.

“Siamo estremamente contenti che per il terzo anno consecutivo collaboriamo con il corso di alta formazione People Management dell’Università Ca’ Foscari. Ringrazio la docente Enrica Quaglio per il supporto che ci sta dando in queste stagioni seguendo quest’iniziativa facente parte di quelle che vanno al di là della sfera prettamente sportiva ma che, al pari di quelle svolte in campo, è ugualmente importante.

Ne è un esempio l’analisi di clima che come accaduto in quest’occasione ha permesso di esaminare maggiormente tutti i componenti dello staff, giocatori e società.

Mettersi a nudo e dare voce a ciò che si pensa realmente non è mai semplice, pertanto mi reputo soddisfatto perché la professionalità mostrata da tutti è stata eccezionale ed è proprio grazie a ciò che sono emersi diversi punti sui cui lavorare per migliorare il club in tutta la sua interezza.

Infine un ringraziamento speciale va alle ragazze: Andrea Loredana Ramirez, Sara Neri, Federica Spangaro, Chiara Bertazzo e Maddalena Tacchetto che hanno analizzato una mole impressionante di dati e che insieme ad Enrica Quaglio ci hanno fornito conclusioni con precisi suggerimenti” ha poi aggiunto il direttore sportivo Antonio Pavanello.

 

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