17 novembre 2019

Castelfranco

La scuola si rifiuta di ospitarla durante la pausa: “Mia figlia di 11 anni costretta a mangiare in strada”

La pausa non può essere fatta nell’istituto

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELFRANCO - Mamma indignata: “Mia figlia costretta a mangiarsi un panino in strada”. La ragazzina è in 1° media e dovendo fare delle attività pomeridiane ha solo 25 minuti di pausa per pranzare ma la scuola rifiuta di farla restare nell’edificio, per il breve tempo di attesa extra orario scolastico. Una situazione che ha indignato tanti in città e molti s chiedono perché ci sia un’applicazione così rigorosa delle regole visto che si tratta di tutelare dei minori.

“Mia figlia frequenta la prima media ad indirizzo musicale – racconta mamma Federica -. Il martedì termina le lezioni alle 13 ed ha lezione collettiva di teoria alle 13.25, seguita da lezione individuale. Dati i tempi ristretti, mi è impossibile farla rientrare a casa e abbiamo chiesto autorizzazione perché possa consumare il pranzo al sacco a scuola. Autorizzazione negata. La bambina viene fatta uscire da scuola e mangia il panino in strada. 11 anni. L’invito è stato quello di trovare in autonomia una sistemazione esterna alla scuola”.

Il racconto della mamma, che ha affidato ai social le sue perplessità, quindi prosegue: “Quando l’ho vista coi miei occhi seduta col compagno sul gradino del campanile, da soli in una piazza vuota, con il tempo che minacciava pioggia, ho sentito tutta la rabbia del mondo perché questa burocrazia si è mangiata negli anni tutto il buon senso e il senso stesso della scuola. Come è possibile che non si riesca a gestire 1 quarto d’ora di tempo. La risposta è stata: “non ho ore per vigilare durante il pasto, solo ore di lezione.” Anno 2019”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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