15 settembre 2019

Vittorio Veneto

SE IL FROMAGE VIENE A SCUOLA QUI

Quattro scuole trevigiane ricevono il "Passaporto per l'Europa"

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Oggi hanno ottenuto un passaporto che consentirà loro di superare non solo i confini geografici, o linguistici, o culturali della nazione in cui vivono e in cui ghanno maturato un'abilità professionale. Oggi hanno ottenuto un passaporto che certifica che le loro abilità e competenze non hanno limite territoriale: che hanno lo stesso valore in Italia, in Finlandia, in Francia, in Spagna o nel Regno Unito. Cioè dovunque si parli una lingua comunitaria; dovunque si creda nella interculturalità e nella formazione diffusa.

Di chi parliamo? dei 120 ragazzi di quattro istituti trevigiani (l'Alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto, il Turistico Da Collo di Conegliano, l'Isa Munari e l'Ipsia di Vittorio Veneto) che questa mattina - durante una cerimonia ufficiale -hanno ricevuto l'Europass mobility, un vero e proprio "Passaporto per l'Europa". Un documento che non ha un valore identitario, ma professionale, e che è fruibile nello "spazio economico di tutta Europa".

L'Europass mobility, consegnato a 120 studenti, è il risultato concreto di un progetto di formazione diffusa - il "Leonardo da Vinci" - che ha coinvolto in Italia 80 mila studenti e che, nella provincia di Treviso, ha avuto come protagonisti attivi quattro istituti superiori, coordinati dall'alberghiero Beltrame e, in particolare, dalla docente Susanna Picchi. "L'Europass mobility - ha spiegato la professoressa Picchi - è un passaporto che consente di documentare competenze e abilità acquisite dagli studenti durante l'esperienza di mobilità all'estero. E' una certificazione, che adotta un formato e un linguaggio comune in tutti i paesi europei e che i ragazzi potranno inserire nel proprio curriculum vitae a garanzia di un percorso formativo e professionalizzante efficace, che ha consentito loro di migliorare le competenze linguistiche, di conoscere il valore dell'interculturalità ma anche di conseguire un indispensabile atteggiamento di flessibilità e adattabilità."

Il progetto Leonardo Da Vinci, partito nel 2007 e conclusosi questa mattina con la consegna dei passaporti europei, ha visto i 120 studenti degli istituti trevigiani entrare in contatto con scuole professionali e tecniche di diversi paesi europei, come l'Italcontact di Landshut (Germania), La Escuola de Arte di Cuenca (Spagna), la Escuela 2 e 10 di Madrid, la Suupohjan Ammatti Instituutti di Kauhahajoki (Finlandia), il Lycèè Hotellier du parc de la Francophonie de La Rochelle (Francia), il Twin Group di Londra, il Tellus Group di Plymouth, la North West Academy di London Derry e di istituti con sede a Cannes o a Vienna.

Per suggellare il percorso formativo, i ragazzi del Beltrame hanno predisposto un buffet senza-confini, offrendo ai "compagni di viaggio" piccoli assaggi gastronomici caratteristici dei paesi coinvolti nel progetto di parternariato: così i fromages della Francia, i muffin inglesi, l'obatza tedesca e i crostini al salmone e aneto della Finlandia hanno accompagnato un viaggio professionale e formativo che allarga davvero gli orizzonti dell'apprendimento "e - come ha ricordato il dirigente  scolastico del Beltrame Pasquale Di Nunno - del savoir-être".

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