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26 marzo 2019

Politica

Sea Watch, appello del Papa

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Papa Francesco interviene sulla vicenda delle due navi, la Sea Watch e la Sea Eye, che da giorni aspettano indicazioni su un porto che accolga i migranti soccorsi in mare. E lo fa rivolgendosi ai leader europei ai quali chiede "concreta solidarietà": "Da parecchi giorni 49 persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare - dice Francesco dopo la recita dell'Angelus - Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone".

 

Nel frattempo sul profilo Twitter il vicepremier Matteo Salvini ribadisce la sua posizione: "'L’Italia non è Salvinia' dicono quelli della ONG Sea Eye. Fate quello che volete, ma per chi non rispetta le leggi i porti italiani sono e rimarranno chiusi".

 

Così come il leader leghista non cambia idea, allo stesso lodo Luigi Di Maio insiste sull'accoglienza di donne e bambini sebbene la linea sui migranti resta dura. In un'intervista al Corriere della Sera, il vicepremier 5 Stelle sostiene che "se l'Italia avesse fatto come Malta avremmo avuto tutta l'Europa contro. Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere circa dieci persone: si tratta di donne e bambini e sia Malta sia Sea Watch fanno ostruzionismo, non permettendo lo sbarco e tenendoli a bordo".

 

E a Sea Watch che lo accusa di essersi accorto del caso dopo due settimane, Di Maio replica: "L'ong la butta in politica. Io, noi come governo, vogliamo che vengano tutelati donne e bambini. Che sbarchino a Malta e li accoglieremo". Ha scavalcato Matteo Salvini? chiede ancora il giornale. "Ma no, assolutamente. Non ho sentito Salvini dire che donne e bambini devono rimanere sulle navi - afferma il vicepremier - Anzi. Ci siamo sentiti. Sono d'accordo sulla linea dura: non possiamo assumerci da soli i problemi dell'Unione Europea sui migranti".

 

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