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19 febbraio 2018

Seggio PD in CGIL a Treviso. Camusso e Landini a vuoto

- Tags: seggio pd, cgil treviso, landini, camusso

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Mario Marangon | commenti | (3)

La sede provinciale della CGIL di Treviso avrà un seggio per le votazioni delle Primarie del PD. Una nota, non ufficiale di oggi, cerca di spiegare le ragioni che hanno spinto la CGIL ad offrire la propria sede «privilegiata» al PD. Nota che a me pare confusa e dal forte stridio di unghie sui vetri.

Dentro la CGIL pare ci sia stata l’opposizione al seggio da parte dello SPI -che conta circa il 60% delle deleghe sindacali CGIL- e della FIOM. Sono noti a tutti i toni assai aspri e di rottura tra il Segretario del PD, Matteo Renzi, e la CGIL. Persino in materia di ordine pubblico il Segretario del PD dà la colpa a Camusso che avrebbe «diviso il Paese».

Poi c’è stata la manifestazione a Roma contro il Governo e tra poco lo stesso motivo animerà uno sciopero generale. C’è da pensare che i lavoratori, prima di andare allo sciopero contro il Governo del PD, passino in CGIL per le votare le Primarie. Oppure il contrario. Che dopo lo sfogo di piazza, penitenti, vadano in Via Dandolo a votare il PD.

Non solo la «cortocircuitazione» è logica, ma anche politica. Dal seggio in CGIL si andrà a rafforzare il consenso del candidato vincente che se eletto a Governatore del Veneto (adoro le favole!), due mesi dopo dirà che la CGIL di Treviso ha rovinato le imprese e i lavoratori: con Renzi è andata così.

Il peggio è che tutto ciò avviene mentre Camusso, ma ancor più Landini, stanno cercando di dare-recuperare una propria identità alla CGIL; un’identità che sia di fermezza e autonomia. Stanno cercando di eliminare gli «accordi a qualsiasi costo» come giusto ieri Landini ha dichiarato che la FIOM non accetta accordi e contratti a qualsiasi costo.

Il messaggio di Landini è chiaro: basta con la contrattazione al ribasso.



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Pazzescamente interessante.

PS: chissà come gli brucia a Landini-Camusso che il PD di Renzi abbia conquistato altre due Regioni...

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Mah... Forse non molto interessante in un Paese in cui accade di tutto, ma mi pare tanto un "pugno in un occhio".

Di poche ore fa la notizia che un giornalista ha chiesto a Camusso se terrà ancora la tessera del PD. Lei ha risposto che sono fatti personali.

Le due regioni al PD è una vittoria di Pirro. In una democrazia rappresentativa essere eletti col 60% delle astensioni vuol dire non rappresentare nessuno. Nel caso specifico Renzi sa bene che in termini percentuali ha stravinto, ma come voti (e come tessere) ormai è segretario di un partito vuoto-svuotato. E governare senza un ampio consenso elettorale finisce sono a botte e manganelli.

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“E governare senza un ampio consenso elettorale finisce sono a botte e manganelli”. A me sembra un po’ esagerato. Se si guarda all’Europa e mi pare USA, la media dei votanti è pari o sotto il 50%.Fa impressione anche a me che risento di passate impostazioni culturali e ancora uso strumenti critici difficili da dimenticare. Il problema dell’equilibrio fra poteri costituzionali è messo in discussione oggi almeno nella pratica quotidiana, dagli stessi poteri che tendono ad occupare spazi lasciati liberi da altri.
Organi di mediazione sociale tipo sindacati sono in fase di superamento almeno rispetto al passato, tendendo anche questi ad occupare spazi politici non di loro competenza.
Per contro notiamo un crescere continuo di movimenti e associazioni, capi e capetti , che si danno daffare anche localmente e anche se solo in momenti di verifica elettorale dei consensi per ritornare “in sonno” per altri 5 anni in mancanza di risultati positivi. Non trovano la continuità operativa perché non privilegiano l’azione politica che è confronto di interessi valori progetti al fine di diventare maggioranza, e rimangono affiancatori dei vecchi partiti , vecchi anche come funzione e organizzazione ma è un altro discorso.
Sui vari temi esistenti nella Comunità non assumono iniziative nelle forme pubbliche previste dagli Statuti Comunali, non cercano di coinvolgere le persone discutendo e raccogliendo firme a sostegno delle loro tesi nelle osterie, bar, piazze. Non si porta, non si alimenta la discussione nei luoghi opportuni, il Consiglio Comunale p.es, La Giunta non convoca il “necessario” il Consiglio sul problema Traforo? Non importa.
Una idea di pochi passa per quella di tanti solo perché espressa in un giornale. Non si fa politica.
Camusso non prende la tessera? In Usa i partiti esistenti non hanno tessere e la democrazia funziona e come.

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