14 dicembre 2019

Cronaca

"Sei solo un frocio di merda", e gli sferra un pugno in faccia

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Foto dal profilo Facebook di Max della Torre

 

"Sei solo un frocio di merda" e poi un pugno in faccia. A denunciare l'ennesimo caso di aggressione omofoba è Max della Torre, un giovane attivista comasco che su Facebook ha postato anche la foto con i segni del colpo subito. Sabato mattina verso le 10 stava uscendo dal cancello di casa, racconta nel post, e si è incamminato verso la fermata del bus quando "un signore mi ha fermato, chiedendomi se mi chiamassi Max della torre, io gli ho risposto di sì, la sua risposta è stato un pugno in faccia" dicendo, prima di sferrare il pugno, "che ero solo un frocio di merda".

 

Scrive Max rivolto al suo aggressore: "Sono fiero d'essere un frocio di merda" e "ti auguro tutto il meglio sinceramente", "spero che tu capisca il gesto che hai compiuto nei miei confronti e che si sono gay!!", "felice d'esserlo ma sopratutto fiero della mia vita", "tu che mi hai voluto marchiare con un livido, dimostrando quanto questo paese abbia bisogno d'aiuto".

 

Il giovane continua poi con "un messaggio diretto a voi che leggete, io sono figlio, fratello, cugino, e chi lo sa anche padre un giorno, io sono Massimiliano non la mia identità sessuale, sono spensierato, felice, nostalgico, pigro, sorridente, pensieroso, e si sono anche gay ma è solo un dettaglio della mia vita". "L'omofobia non è un diritto!!" conclude Max nel post.

 

Tra gli attestati di solidarietà, quello del Coordinamento Torino Pride Glbt: "Le aggressioni sono all’ordine del giorno. Denunciamo, facciamolo sempre. Tutta la nostra solidarietà e vicinanza a Massimiliano. L’omofobia non è un diritto". Fabrizio Baggi (Rifondazione Comunista Lombardia) e Stefano Rognoni (Rifondazione Comunista Como) sottolineano in una nota congiunta che "quanto accaduto a Massimiliano della Torre - attivista per i diritti delle persone LGBTQIAP - che conosciamo molto bene, con il quale abbiamo collaborato in diverse occasioni e che cogliamo l’occasione per ringraziare per il prezioso lavoro di sensibilizzazione in tema di Diritti per tutte e tutti che compie da anni, è inaccettabile".

 

"In questo Paese vili episodi come questo sono purtroppo all’ordine del giorno - scrivono gli esponenti di Rifondazione - ed a questo proposito rivendichiamo con forza la necessità di varare immediatamente una reale legge che vada a perseguire penalmente i reati legati all’omotransfobia e preveda l’aggravante dell’odio".

 

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