26 agosto 2019

Italia

Sequestra giovane convivente per una settimana e la picchia, arrestato 32enne

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TARANTO - E' stata segregata in casa per un'intera settimana dal proprio convivente senza possibilità di uscirne: a subire questo e altri maltrattamenti una ragazza tarantina poco più che 19enne. Il suo compagno, 32 anni, residente in un centro del versante orientale della provincia di Taranto, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale con le accuse di sequestro di persona, cessione di sostanze stupefacenti e maltrattamenti, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del Tribunale di Taranto, Giuseppe Tommasino, su richiesta del pm della Procura Rosalba Lopalco.

 

Le indagini sono state avviate dopo che la giovane, accompagnata dai familiari e con il supporto psicologico e legale del personale di un Centro Antiviolenza di Taranto, è riuscita a trovare il coraggio di denunciare e a porre fine al suo calvario, dopo mesi di abusi, maltrattamenti, privazione della libertà personale, percosse e violenze, in cui, complice anche l'uso di sostanze stupefacenti, era stata ridotta ad uno stato di vero e proprio assoggettamento psicologico e di isolamento sociale.

 

L'uomo l'aveva allontanata anche dai congiunti. La giovane, accusata di una non meglio precisata colpa, è stata colpita con un pugno in pieno viso, presa per i capelli e trascinata per terra dall'uomo che l'avrebbe minacciata quando ha tentato di interrompere la relazione. La storia di violenza, nata quasi contestualmente al rapporto a ottobre del 2013, è stata interrotta solo grazie all'intervento dei carabinieri che hanno riconsegnato la giovane alle cure dei familiari. L'uomo è stato portato nel carcere di Taranto in attesa del giudizio di convalida, così come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

 

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