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25 marzo 2019

Montebelluna

Sequestrata carne a ditta che serve mense di Montebelluna, il Comune: “Nostro centro cottura monitorato”

“L’ispezione dei carabinieri riguarda quello di Chioggia e non Cornuda”. L’assessore Borgia: “I controlli sono puntali e periodici”

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mensa

MONTEBELLUNAPreoccupazione a Montebelluna dopo il sequestro di 60 Kg di carne non in regola in un centro di cottura per le mense scolastiche di Chioggia che opera anche a Montebelluna. Era seguito un post su Facebook dell’ex consigliere comunale di Montebelluna, Tiziana Favero, che associa la situazione di Chioggia al montebellunese, perché appunto la ditta di ristorazione è la stessa e chiede terminerà l’incarico per il Comune di Montebelluna.

 

“È necessario chiarire la situazione al fine di tranquillizzare i dirigenti scolastici e i genitori che hanno chiamato l’Ufficio scuola allarmati in ordine alla qualità e alla salubrità del servizio mensa nelle scuole pubbliche – viene precisato in una nota diffusa dal Comune di Montebelluna -. Nel tempo, essendosi ampliata, ha modificato denominazione, collabora con il Comune di Montebelluna, essendosi aggiudicati il servizio di ristorazione a seguito di regolari gare di appalto, a partire dall’anno scolastico 2000-2001. Il centro di cottura di riferimento per Montebelluna è quello di Cornuda – e non quello di Chioggia, oggetto dell’ispezione dei Carabinieri e della conseguente sanzione - che quotidianamente prepara e consegna i pasti nelle scuole montebellunesi”.

 

“E’ bene chiarire che il servizio mensa è costantemente monitorato dal Comune sia attraverso il cuoco dipendente che attraverso la dietista esterna incaricata – sottolinea l’assessore all’Istruzione Claudio Borgia -. I controlli sono puntuali e periodici: l’ultimo dello scorso 20 novembre non ha riscontrato alcuna anomalia o problematica. Ieri sera, appena saputa la notizia, ho subito predisposto un controllo in accordo con il Sindaco fatto questa mattina che non ha riscontrato nessuna negligenza. Non si possono confondere le situazioni, deve essere chiaro che il nostro centro cottura non è quello di Chioggia, dove si è verificato il problema, bensì quello di Cornuda. E quindi mi sento di rassicurare tutti i genitori, dirigenti scolastici, insegnanti e i cittadini sulla qualità del servizio mensa nelle scuole pubbliche montebellunesi. E’ ovvio che continueremo a monitorare la situazione con professionalità e attenzione come abbiamo sempre fatto, questa è la priorità della nostra amministrazione.

 

Quando Tiziana Favero si pone la domanda di quando la ditta terminerà il servizio nelle nostre mense, si dimentica di chiedersi quando è iniziato. Glielo ricordo: nel 2000 ed è continuato quando lei era assessore alla sicurezza. Mi chiedo se sia corretto cercare di procurare allarme ingiustificato senza informarsi sulle modalità di gestione del servizio che è lo stesso che era garantito dall’amministrazione di cui la Favero faceva parte. Quanto ai soliti che spesso utilizzano i social per creare confusione, ricordo che non è il politico ad affidare gli incarichi, ma il tecnico sulla base delle evidenze di procedure di gara”.

 

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