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18 agosto 2018

Nord-Est

Sequestrate 600 piante di Peyote e altre 1700 cactacee

13 indagati con l'accusa di contrabbando e traffico di stupefacenti

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PADOVA - Un traffico internazionale di piante protette e di sostanze stupefacenti derivate è stato scoperto nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura di Ancona che ha portato al sequestro, da parte del Corpo Forestale del Veneto di 1.700 piante cactacee protette e circa 600 piante di Peyote. L'operazione, coordinata dal servizio Cites del comando regionale delle Marche, si è conclusa con la denuncia di 13 persone per vari reati, tra cui l'associazione per delinquere per droga.

 

L'indagine, durata tre mesi, ha coinvolto anche personale del Corpo forestale di Lombardia e Veneto, con il supporto tecnico del Servizio Cites Centrale di Roma. I 13 indagati, fra cui un trafficante ungherese, sono accusati di reati che vanno dalle violazioni alle norme Cites sul commercio e la detenzione di specie animali e vegetali minacciate di estinzione al falso in atto pubblico, al contrabbando e all'associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione, detenzione e spaccio di stupefacenti. L'inchiesta è partita da alcune segnalazioni e da notizie acquisite sui social network e le banche dati a disposizione delle forze di polizia, oltre che da un vasto monitoraggio di corrispondenza proveniente dal Cile e dal Messico.

 

Nell'azienda di uno spedizioniere di Falconara marittima (Ancona), gli agenti hanno intercettato un pacco proveniente dal Cile con cinque piante protette Copiapoa, alcune delle quali vecchie di 300 anni e di inestimabile valore. Le piante erano destinate ad un collezionista di Senigallia: nella sua abitazione sono stati recuperati altri due pacchi con 19 rarissime piante cactacee di provenienza selvatica, e altro materiale. 43 esemplari di Copiapoa sono stati poi bloccati all'aeroporto di Milano Malpensa, dove erano state trasportate dal Cile, mentre il Cfs del Veneto istituiva posti di controllo ai valichi autostradali di Trieste, Tarvisio e del Brennero per intercettare i trafficanti al ritorno da spedizioni in Ungheria, Germania e Repubblica Ceca.

 

Uno di loro è stato bloccato a Rovigo, dopo un inseguimento del furgone sul quale viaggiava con un complice e un carico di 1.300 piante, 528 del genere Lophophora williamsii, meglio conosciuta come Peyote, una pianta stupefacente messicana di cui il commercio è vietato dalla normativa nazionale sulle sostanze stupefacenti e psicotrope. Sempre su mandato della procura di Ancona, gli investigatori del Corpo forestale hanno fatto controlli anche in una fiera internazionale di Trento, dove presso un trafficante ungherese e altri espositori avevano piante di provenienza illegale: 7 le piante cactacee e circa 60 esemplari di Peyote sequestrati. Sei le persone denunciate. Tutte le piante recuperate verranno affidate a orti botanici di facoltà universitarie italiane.

 

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