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22 ottobre 2017

Vittorio Veneto

Serravalle patrimonio dell'Unesco

Il Comune verso il riconoscimento: l'approvazione arriverà da Parigi

commenti | (3) |

VITTORIO VENETO - C'è anche  Serravalle di Vittorio Veneto tra le candidate a patrimonio dell'Unesco. E' stato approvato infatti l’accordo di programma proposto dall’associazione delle Città Murate del Veneto di cui il Comune fa parte con Serravalle per la formalizzazione e l’inserimento del titolo quale sito Unesco. Questo in virtù del fatto e del riconoscimento di Verona città dell’Unesco fin dal 2000 come testimonianza unica di cambiamento culturale e civile, esempio di una tipologia architettonica ben definita di città fortificata: in base a questo la normativa Unesco consente di estendere l’area di protezione a siti non individuati originariamente ma che rivestono caratteristiche ed elementi di unicità affini o simili al sito originario che è Verona.

 

Dieci sono le città facenti parte dell’associazione Città Murate individuate per avere i requisiti previsti: tra queste Vittorio Veneto con Serravalle, ma ci sono anche Cittadella, Conegliano, Montagnana, Bassano, Soave, Lazise, Marostica, Castelfranco Veneto, Monselice e Valeggio sul Mincio.

 

“L’accordo di programma a cui la giunta ha dato adesione verrà presentato nel prossimo consiglio comunale – sottolinea l’assessore al Turismo Antonio Miatto - continuando e confermando l’impegno dell’amministrazione per Serravalle e per valorizzare il nostro patrimonio storico- culturale. E’ un percorso avviato da qualche anno per far diventare patrimonio dell’Unesco alcune città venete, e ampliare la valenza Unesco di Verona che porta al riconoscimento. Ed ora è un traguardo che ormai sarà raggiunto a breve”.

 

Con il passaggio in Giunta dell’accordo di programma, e quello successivo entro il mese di marzo in Consiglio comunale si dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. In seguito la pratica andrà alla sede Unesco di Venezia per l’invio definitivo alla sede centrale di Parigi che dovrà dare l’approvazione.

 

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come per le mura berengarie, in via Casoni..........
Non le avete viste ? Chiaro, non ci sono più.........demolite !
Demolite ? Come: "demolite"!! ? Da chi, come, quando ?
Gigante.....Hem..Giornalista, pensaci tu !!
Ragguaglia 'sta gente...

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Ancora co 'sta storia? la pratica era stata avviata ancora ai tempi del Sindaco Della Libera ed era stata sonoramente bocciata. Ora 'sti geni ritiran fuori le carte per far un po' di fumo in campagna elettorale, anziché parlar de robe serie.
E chiaro che Serravalle, che pur lo meriterebbe, non potrà mai diventare "Patrimonio dell' Umanità" con una statale che passa attraverso la sua pancia. Ma neanche, potrà diventarlo, se gli fanno un traforo che distrugge la zona della MILLENARIA PIEVE di S. Andrea.
Ci vuole il tunnel tutto interrato da Savassa al Poligono di Costa per tutelare-valorizzare Serravalle ed essere utile a TUTTA la Città..

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Sono d'accordo non è altro che propaganda elettorale per stornare l'attenzione da altre questioni.
Suggerire invece con urgenza alla Comunità Europea con lettera o meglio direttamente attraverso il deputato europeo Zanoni di congelare la concessione del titolo di "Patrimonio dell'Umanità" subordinandolo alla interruzione dei lavori del Traforo e alla revisione completa del progetto con obbligo di realizzarlo nella sua interezza e con il massimo se non di più del rispetto ambientale appalti già in corso o meno: altrimenti nessun titolo!
Il concetto di "Centro Storico" non va inteso come vorrebbero certi solo come agglomerato di edifici ma come un unicum tra edifici e retroterra ambientale urbanistico e socio-culturale: diversamente è fare solo una oasi tipo WWF.

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