12 novembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Si è spento a 50 anni Orfeo Varaschin, noto produttore vinicolo

Profondo cordoglio a Valdobbiadene dove la famiglia Varaschin di San Pietro di Barbozza è molto nota

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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VALDOBBIADENE – Il Cavaliere della Confraternita del Prosecco Orfeo Varaschin se n’è andato quasi in punta di piedi, dopo una breve malattia. Figura apprezzata e molto nota nell’ambiente enologico valdobbiadenese, Orfeo era ricoverato in ospedale da pochi giorni quando domenica notte è venuto a mancare: da tempo soffriva di gravi problemi epatici. Profondo il cordoglio in tutta l’area del Prosecco per la perdita di un professionista stimato.

“Non so dove vanno le persone quando scompaiono, ma so dove restano – si legge nella pagina web dell’azienda Varaschin: una citazione di Antoine de Saint-Exupery alla quale segue un ringraziamento -. Grazie per il tempo e la passione dedicata al tuo lavoro e alla tua famiglia. Ciao Orfeo”. L’azienda Varaschin a San Pietro di Barbozza venne fondata intorno al 1930 da Matteo Varaschin e da allora tutta la famiglia si è dedicata al vino, anche Orfeo che si era diplomato come enologo al Cerletti.

Ma Orfeo non era solo un professionista appassionato dal suo lavoro ma anche una persona aperta e disponibile, tant’è che accolse il regista Antonio Padovan per le riprese del film tratto dal libro di Fulvio Ervas, “Finché c’è prosecco c’è speranza” e con la sua simpatia si guadagnò anche una particina nella pellicola, improvvisandosi attore. Una personalità che mancherà a tutti!

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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