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23 gennaio 2018

Castelfranco

Si divertivano a salire sul tetto dell’ospedale, la direzione blocca l’accesso

Un gruppo di ragazzi andava lì per ascoltare musica e scattare foto

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CASTELFRANCO – Salire sul tetto dell’ospedale di Castelfranco per passare la serata, ascoltare musica, bere qualcosa e magari fare qualche foto e dei selfie. Un nuovo divertimento per un gruppo di ragazzi castellani, che naturalmente può comportare dei rischi. Per questo la direzione dell’ospedale ha deciso di impedire gli accessi.

 

“Questa Direzione, già tempo fa aveva avuto notizia di accessi impropri al complesso ospedaliero San Giacomo di Castelfranco e il Direttore Generale Francesco Benazzi aveva disposto le verifiche del caso – viene riferito in una nota dell’Ulss 2 -. Era risultato che alcuni senzatetto utilizzavano come ricovero per la notte i locali o gli spazi abitualmente non frequentati e usufruivano dei servizi igienici per gli utenti. Inoltre, erano state raccolte evidenze che gruppi di ragazzi risalivano le scale antincendio fino alla sommità e si raccoglievano poi o lungo le scale medesime o sulla copertura dell’ospedale a bere e ad ascoltare musica”.

 

 

Così si è deciso di correre ai ripari. “Per contrastare efficacemente questi comportamenti la Direzione Generale ha innanzitutto provveduto a rendere inaccessibili gli spazi utilizzati impropriamente come dormitorio, segnalando ai Servizi Sociali dei Comuni interessati la situazione di alcuni senzatetto, affinché fosse presa in carico – si legge ancora -. Questo per assicurare il decoro di tutti gli ambienti dell’ospedale destinati alla cura dei nostri cittadini.

Per quanto riguarda invece gli accessi impropri al tetto dell’ospedale tramite le scale di sicurezza, l’Azienda ha commissionato ad una ditta specializzata la realizzazione di sistemi efficaci per bloccare l’accesso alle scale al piano terra e la possibilità di passare dalle scale al tetto. Verranno installati nel più breve tempo possibile”.

 

“Questo - rileva il direttore generale Francesco Benazzi - anche per evitare situazioni di pericolo per i nostri ragazzi, i quali, con l’intraprendenza che hanno dimostrato, sicuramente sapranno trovare location più adatte per andare a vedere le stelle, bere qualcosa e scattare qualche foto al panorama”.

 

 

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