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16 ottobre 2018

Treviso

Si getta nell’acqua gelida per sfuggire ai carabinieri

In manette un albanese di 42 anni inseguito dopo che era scattato l’allarme per un furto a Nerbon di Silea

Matteo Ceron | commenti |

Carabinieri

SILEA Per tentare di sfuggire ai carabinieri si è gettato nell’acqua gelida di un torrente. Ma la temerarietà non è bastata per evitare l’arresto. È accaduto sabato sera, a finire in manette un albanese di 42 anni residente nel bresciano, già noto alle forze dell’ordine.

 

I carabinieri di Silea sono intervenuti verso le 19,30 in via Gorizia a Nerbon, allertati da dai residenti che avevano sentito dei rumori provenienti dall’abitazione vicina alla loro, dove effettivamente c’erano dei ladri in azione.

I carabinieri hanno intercettato il 42enne mentre fuggiva a piedi nella campagna circostante. Ha tentato di far perdere le proprie tracce gettandosi nel torrente, anche se la cosa non è servita: poco dopo è stato infatti rintracciato ed arrestato dai carabinieri. Con lui c’erano due complici, i quali sono riusciti a fuggire a bordo di una macchina parcheggiata nei pressi dell’abitazione di via Gorizia.

 

I carabinieri hanno constatato che all’interno della casa era stata aperta una cassaforte, dalla quale tuttavia non era stato preso nulla. Mentre nelle immediate vicinanze è stato rinvenuto un borsone con vari attrezzi da scasso.

L’uomo arrestato risultava censito con numerosi alias che ne hanno reso difficoltosa l’identificazione. Sarà processato per direttissima.

 



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Matteo Ceron

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