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23 ottobre 2017

Cronaca

Smog, subito un fondo di 12 mln. Limiti a riscaldamento e velocità auto

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Un fondo da 12 mln di euro subito disponibile per le iniziative dei Comuni sul trasporto pubblico locale e la mobilità condivisa. E' quanto mette in campo il ministero dell'Ambiente nell'ambito delle iniziative per fronteggiare l'emergenza smog nelle città.

Quattro le proposte del ministero illustrate in occasione dell'incontro che si è svolto nella sede del dicastero con presidenti di Regione e sindaci: 1) Limite a riscaldamento di due gradi centigradi: riduzione delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati. 2) Velocità: abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h in aree urbane (estese a tutto il territorio comunale). 3) Bus gratis: sostegno ai comuni per l'incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico locale. 4) Stop condizionato ai camini: limitazione dell'utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

''Oggi abbiamo stabilito un decalogo, io invito i comuni a seguirlo, certo è chiaro che questo decalogo non ha valore giuridico, la titolarità spetta ai sindaci. Ma ora mi aspetto che non ci sia più la babele dei provvedimenti. Noi sappiamo che quando scatta l'emergenza questi sono i provvedimenti. Oggi a una grande emergenza abbiamo risposto con una grande alleanza, questo è un grande successo'', ha aggiunto il ministro al termine del vertice a cui hanno partecipato il sindaco di Torino Piero Fassino, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il commissario di Roma Paolo Francesco Tronca. Assenti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti.

''D'ora in poi dopo 7 giorni di superamento dei limiti di polveri sottili, il protocollo prevede una serie di adempimenti che i comuni possono mettere in campo, io dico mettere in campo, ma la titolarità spetta ai comuni. Come governo auspico che li mettano in campo'', ha affermato ancora Galletti.

Intanto a Milano si vive il terzo giorno di stop alla circolazione. Crescono i livelli di polveri sottili nell'aria, malgrado il blocco del traffico dalle 10 alle 16 di ieri ma venerdì sera potrebbe arrivare una perturbazione, che forse aiuterà ad abbassare i livelli di inquinamento.

Secondo i dati rilevati dalla rete di monitoraggio della qualità dell'aria di Arpa Lombardia, anche ieri le concentrazioni di PM10 a Milano, che si sono attestate tra 75 e 83 microgrammi al metro cubo (µg/m3), in aumento rispetto ai 60-67 microgrammi per metro cubo di lunedì e superiori alla soglia di 50 µg/m3, portando a 35 i giorni di superamento consecutivi.

Il picco massimo si è registrato nella stazione di Busto (agglomerato di Milano) con una concentrazione pari a 138 µg/m3. La situazione di superamento permane negli agglomerati di Milano, Bergamo e Brescia, con valori che nei capoluoghi hanno raggiunto rispettivamente 93 µg/m3 a Monza, 66 µg/m3 a Como, 57 µg/m3 a Bergamo, 69 µg/m3 a Brescia.

Oggi ci sono stati 1.650 controlli della polizia locale e 240 violazioni riscontrate dagli agenti. In tutto, da lunedì, sono state 850 le persone multate.

 

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