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21 settembre 2018

Treviso

"Soldi per Roma si e per la piccola mobilità?"

Gli artigiani attendono sgravi per chi assume licenziati dalla piccole imprese

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TREVISO - “I soldi per Roma ci sono. E per la piccola mobilità?” A chiederlo sono gli artigiani della Marca che attendono il rifinanziamento della piccola mobilità, che incentivava le assunzioni di lavoratori licenziati con sgravi per chi assumeva.

 

“E’ opportuno che il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti comprenda che quello che stiamo sollecitando è un atto dovuto, perché c’è una legge, la cui efficacia è stata incautamente interrotta dal precedente Governo, che incentivava le assunzioni di lavoratori licenziati dalle pmi e registrati dai centro per l’impiego nelle liste della “piccola mobilità”. A dirlo è Mario Pozza, presidente della Confartigianato Marca Trevigiana, che ha portato all’attenzione il problema anche in occasione dell’incontro con i rappresentanti del modo economico con il premier Matteo Renzi e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, lo scorso mercoledì a Palazzo Rinaldi.

 

“Apprendiamo che il governo ha approvato il provvedimento per la messa in sicurezza dei conti della capitale, un dissesto pari a circa 860milioni di euro - nota Pozza - . In tempi altrettanto stretti e con la medesima sollecitudine ci attendiamo il rifinanziamento della piccola mobilità”. “Le risorse da destinare a questa misura ammontano su base nazionale a 100milioni di euro, di cui 2,5milioni per la provincia di Treviso, che restituirebbero giustizia alle circa 2.000 assunzioni fatte nel 2012 nella Marca”.

 

“Il Premier - sottolinea Pozza - deve rispettare gli impegni assunti con i datori di lavoro che l’occupazione l’hanno davvero creata dentro alle imprese e che si stanno adoperando per mantenerla”.

 

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