18 luglio 2019

Oderzo Motta

Solo 48 ore per vendere un terreno destinato a vigneto

Martinuzzo (FederAgenti Immobiliari): “Perché non premiare le coltivazioni di glera bio già esistenti con nuovi bandi dedicati? ”

commenti |

i vigneti a ruba sul mercato

PONTE DI PIAVE - "Report di certo non spaventa gli agricoltori. Abbiamo venduto un terreno convertibile a vigneto in sole 48 ore, un record”: a raccontarlo Roberto Martinuzzo, delegato di Treviso per la FIAIP (Federazioni Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e titolare dell’agenzia Terra Casa che ha sede a Ponte di Piave.

Esempi di terreni venduti siti a Zenson di Piave, Jesolo e San Stino di Livenza. È caccia ai vigneti in tutta la DOC, al punto che quando viene messo in vendita un terreno si riesce a vendere in tempi record. “Una media di 15 giorni da quando riceviamo l’incarico esclusivo di vendita a quando viene firmata la proposta d'acquisto.

Praticamente giusto il tempo di preparare la modulistica. Il problema è che i vigneti in vendita sono pochi, chi ha il tesoro se lo tiene o chiede prezzi troppo elevati. In media, al di là del valore di mercato, in questo periodo i prezzi medi variano dai 35 ai 60 euro al metro quadro della zona DOCG e dai 18 ai 30 nella zona riservata alla DOC.”

Numeri che rispetto allo scorso anno sono in salita, ancora di più se parliamo di terreni biologici, in forte crescita: per questi terreni la richiesta è ancora più grande e il valore medio è circa del 10% in più una volta passati i 3 anni dalla conversione rispetto ad un vigneto normale.

“Il valore dei terreni e dell'uva è direttamente proporzionale tra di loro e comunque sempre in ascesa – continua Martinuzzo - valori che a mio parere fanno scricchiolare il mercato e tutta la filiera: per rispettare i budget e i prezzi di vendita non si possono superare certi limiti. I 1200 ettari introdotti di recente non sono sufficienti, ne servirebbero almeno 5000.

A questo punto perché non premiare le coltivazioni biologiche di Glera già esistenti, consentendo un maggiore riconoscimento a Prosecco, con bandi e superfici di assegnazioni molto maggiori alle esistenti? In questo modo si potrebbe calmierare il prezzo nella zona Doc e dare la possibilità a chi si confronta quotidianamente sul mercato di non spendere tutte le risorse per la materia prima ma poter investire anche in attrezzature, cantine, marketing, personale.”

 

Leggi altre notizie di Oderzo Motta

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Oderzo Motta

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×