17 settembre 2019

Oderzo Motta

Sotto chiave la Madonna "che piange", il don ne parla a messa

Don Bano ha dichiarato: "Occorre interpretare i fatti e la vita riferendosi alla parola di Dio"

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la parrocchia di Ponte di Piave e, nel riquadro, un particolare della statua della Madonna

PONTE DI PIAVE - Curiosità ieri mattina  tra i fedeliche hanno partecipato alla messa domenicale in parrocchia a Ponte di Piave.

Si tratta della prima domenica dopo che la statuina della Madonna (nel riquadro, il particolare del volto) è stata messa sotto chiave in cripta.

La decisione del parroco don Gian Paolo Bano, in accordo con la diocesi trevigiana, è giunta dopo che alcuni fedeli hanno sostenuto di aver visto delle lacrime sul volto della statuina sia venerdì 2 che venerdì 9 agosto.

Durante l’omelia, don Bano ha detto: «Necessaria la capacità di interpretare i segni dei tempi.

Non mi addentro nella cronaca di questi giorni che ci ha più o meno coinvolti, non ho incaricato nessuno a scrivere di tutto e di più, occorre interpretare leggendo il giornale, la cronaca, gli avvenimenti, i fatti e la vita riferendosi alla parola di Dio.

Non chiediamo a Gesù altri miracoli, la ricompensa che dobbiamo volere è solo una vita appassionata, la felicità è partecipare nel modo più umano al miracolo dell’esistere».

Confermata la decisione dello scorso fine settimana. Ossia la chiesa aprirà solo durante le celebrazioni.

 

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