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13 novembre 2018

LA SPAGNOLA (influenza) E L'ASPIRINA II

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: influenza, spagnola, aspirina, omeopatia, vaccini, Bayer, virus, polmonite

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Francesca Salvador | commenti | (15)

Questa è la seconda parte di tre di un articolo pubblicato sulla rivista NEXUS New Times n° 106 edizione italiana ottobre-novembre 2013. Ringrazio Tom Bosco, direttore responsabile della rivista, per la gentile concessione alla divulgazione.

 

 ” di J. Holcombe, D. Jacobson e T. Ruhl © 2011 Dal sito Food Freedom

 

Il New York Times del 12 ottobre 2009 riportava (http:// tinyurl.com/yko5v2l):

“Nel febbraio 1917, Bayer perse il brevetto sull’aspirina per l’America, aprendo le porte di un redditizio mercato farmaceutico a molti altri produttori. Bayer reagì con una campagna pubblicitaria insistente che celebrava la purezza del marchio, proprio quando l’epidemia stava raggiungendo il picco.

 

”Secondo Karen Starko:

“La reclamizzazione dell’aspirina nell’agosto 1918 e una serie di raccomandazioni ufficiali per l’uso dell’aspirina a settembre e all’inizio di ottobre, precedettero il picco di mortalità dell’ottobre 1918.

"Il numero di decessi negli Stati Uniti aumentò bruscamente, con un primo picco fra gli uomini della Marina alla fine di settembre, poi fra quelli dell’Esercito all’inizio di ottobre e, infine, fra la popolazione generale alla fine di ottobre.”

 

Una frase scritta da Starko è particolarmente significativa: “Gli omeopati, che consideravano l’aspirina un veleno, contavano pochi decessi fra i loro assistiti.”

Questa affermazione si staglia contro uno sfondo di milioni di morti causate da Bayer e dall’industria farmaceutica dell’epoca. Lo stesso articolo del New York Times diceva anche: “Venivano prodotte confezioni di aspirina che non recavano avvertenze sulla tossicità e fornivano poche indicazioni di utilizzo. Nell’autunno del 1918, di fronte a una diffusissima malattia mortale per cui non si conoscevano cure, il Chirurgo Generale dell’Esercito degli Stati Uniti raccomandò l’aspirina come trattamento sintomatico, e i corpi militari acquistarono grosse quantità del farmaco.

“Il Journal of the American Medical Association suggeriva una dose di 1.000 milligrammi ogni tre ore, l’equivalente di quasi 25 compresse standard di aspirina da 325 milligrammi in 24 ore. È circa il doppio del dosaggio giornaliero che oggi viene considerato sicuro.”

 

L’omeopatia rappresentava una minaccia per i profitti dell’industria farmaceutica. Peggio ancora, i medici omeopati criticavano tutta la classe dei farmaci sintetici a base di catrame, vera e propria base dell’industria farmaceutica.

Per contro, usando solo sostanze naturali (e quindi non brevettabili), gli omeopati salvarono le vite di quasi tutti i pazienti che si erano rivolti a loro durante la calamità del 1918-1919.

Questo dato minacciava di svelare che le nuove medicine sintetiche a base di catrame (derivate dalla potente industria petrolifera), la base stessa di un nuovo gigantesco settore di investimenti, erano in realtà disastrose dal punto di vista medico. Bisognava evitarlo.

Nell’articolo “La storia del cartello farmaceutico” (cfr. http:// tinyurl.com/mrmr9f6),  la Rath, Health Foundation riportava che nel 1918:

La Fondazione Rockefeller [di lì a poco collegata alla Bayer; cfr. http://tinyurl.com/mhuwe85] usò l’epidemia di Influenza spagnola – insieme ai mass media (di cui all’epoca aveva già il controllo) – per iniziare una caccia alle streghe contro ogni forma di medicina che non fosse coperta dai propri brevetti.”

Nel suo affidavit presentato in risposta a una causa legale (http://tinyurl.com/lw7r27x) che lo accusava falsamente di distribuire medicinali non registrati in Sudafrica, il Dott. Mathias Rath notò nella sezione intitolata “Storia dell’industria farmaceutica” (http://tinyurl.com/mhuwe85):

“La Fondazione Rockefeller era l’organizzazione di facciata per una nuova iniziativa di business globale... Questa nuova iniziativa prese il nome di business degli investimenti farmaceutici. Le donazioni della Fondazione Rockefeller andavano solo alle scuole di medicina e agli ospedali, che erano diventati evangelizzatori dei farmaci brevettati, sviluppati da una nuova razza di compagnie il cui prodotto erano i farmaci sintetici e brevettati [...]

Questa fu anche l’epoca in cui vennero scoperte le prime vitamine. Diventò ben presto evidente che queste molecole naturali avevano proprietà benefiche in grado di salvare delle vite e potevano prevenire diversi disturbi cronici.

 

Eliminare la concorrenza indesiderata rappresentata dai micronutrienti e altre terapie naturali era diventata una questione di sopravvivenza per il giovane business degli investimenti farmaceutici.

 

 

“Tali molecole naturali di recente scoperta avevano solo uno svantaggio: non erano brevettabili. Così, già nei primi decenni della sua esistenza, il business degli investimenti farmaceutici affrontava una minaccia mortale: le vitamine e altri micronutrienti pubblicizzati dai programmi per la salute pubblica avrebbero impedito lo sviluppo di qualsiasi grosso business di investimento basato su farmaci sintetici brevettati.

“Per promuovere l’accettazione pubblica della sua ‘nuova medicina’ come ombrello filantropico per il recente settore degli investimenti farmaceutici in medicinali brevettati, i media controllati dai Rockefeller usarono l’epidemia di Influenza spagnola del 1918 per lanciare una campagna contro tutte le forme di medicinali senza brevetto e screditarle come ‘non scientifiche’. Nei successivi 15 anni, praticamente tutte le scuole di medicina degli USA, tutti gli ospedali importanti e, soprattutto, la ‘American Medical Association’ diventarono parte di questa strategia per allineare l’intero settore sanitario sotto il controllo del business degli investimenti farmaceutici.”

Questa caccia alle streghe, in cui Bayer riveste un ruolo di spicco, ha una storia lunga e cruenta e continua ancora oggi, mentre il settore farmaceutico ricorre a misure draconiane come la messa al bando di tutti i rimedi erbori- stici in Europa (http://tinyurl.com/27xyaha) a partire dal maggio 2011; passando per la battaglia per rinchiudere in prigione un medico che offre cure naturali per il cancro al cervello; ai tentativi di criminalizzare gli omeopati e tutti gli specialisti in medicina naturale nella Carolina del Nord; fino al divieto, del dicembre 2010, di produrre vitamina C per somministrazione endovena (http://

Questa caccia alle streghe, in cui Bayer riveste un ruolo di spicco, ha una storia lunga e cruenta e continua ancora oggi, mentre il settore farmaceutico ricorre a misure draconiane come la messa al bando di tutti i rimedi erboristici in Europa...

tinyurl.com/33qpycp) (è un trattamento efficace ma non aggressivo per il cancro) e al piano per bandire in Australia migliaia di comuni piante da giardino (http://tinyurl. com/6j2bo6g).

Vista l’epica battaglia che l’industria farmaceutica ha ingaggiato contro i rimedi naturali, è chiaro che miri anche a occultare la verità sulla pandemia del 1918-1919: ovvero che l’industria farmaceutica ha ucciso milioni di persone e che le cure naturali hanno salvato molta gente.

 

I vaccini e la montatura dei CDC

 

Nel 2005, i Centri per il controllo delle malattie (CDC) dichiararono di aver ricostruito il virus “virulento” del 1918 (http://tinyurl.com/bpxr68d): “I ricercatori dei CDC e i loro colleghi sono riusciti nel compito di ricostruire il virus dell’influenza che causò la pandemia di influenza del 1918-1919, uccidendo fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo.” Ora, qualunque cosa avessero ricostruito i CDC, non poteva essere la stessa che aveva ucciso milioni di persone nel 1918-1919.

Apparentemente i CDC non si sono accorti del fatto che l’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive ha dimostrato che non si trattava di un virus o di influenza, ma di un comune batterio delle vie aeree superiori, che si era trasformato in un’infezione diffusa e poi in polmonite letale grazie all’effetto immunosoppressore dell’aspirina.

È stata l’aspirina a uccidere, e non un virus.

La questione, però, è: perché mai vengono reclamizzati dei vaccini per una pandemia “simile all’influenza del 1918” se i decessi non erano stati causati da un’influenza?

Dato che si trattava di un batterio comune, le seguenti dichiarazioni dei CDC non hanno senso: “Questo rapporto descrive la riuscita ricostruzione del virus dell’influenza A (H1N1) responsabile per la pandemia del 1918 di ‘Influenza spagnola’ e offre nuove informazioni sulle proprietà che hanno contribuito alla sua eccezionale virulenza [...]”

“Secondo le stime, la pandemia di influenza del 1918- 1919 uccise da 20 a 50 milioni di persone in tutto il mondo, molte di più rispetto alle successive pandemie del XX secolo. Le proprietà biologiche alla base della virulenza dei virus influenzali delle pandemie non sono ancora state sufficientemente comprese. Per indagare sui meccanismi della virulenza potrebbero essere importanti delle ricerche mirate a comprendere meglio come abbiano contribuito al processo patologico i singoli geni del virus influenzale della pandemia del 1918.”

I CDC stanno diffondendo una versione dei fatti completamente fantascientifica sui decessi del 1918-1919, che non corrisponde né ai dati storici né a quelli biologici. E poi la versione del “virus virulento” non tiene conto degli interrogativi più persistenti riguardo al 1918-1919: perché morivano molti giovani, o perché le morti avvenivano così rapidamente. Entrambi trovano risposta con il lavoro di Karen Starko sull’uso e sovradosaggio di aspirina nel 1918-1919.

Anche se nessun virus era responsabile dei decessi, per i CDC c’è un altro problema. Non ci sono neppure mai state delle prove che dimostrassero la ricostruzione del virus. Il virologo tedesco Stefan Lanka punta il dito contro le fonti che sostengono la ricostruzione e, in un’intervista del 2005 (http://tinyurl.com/mr9ptwg), rivela che al virus mancano dei pezzi:

“Il Dott. Jeffery Taubenberger, la fonte che ha segnalato la presunta ricostruzione del virus della pandemia del 1918, è un dipendente dell’Esercito degli USA e ha lavorato per oltre 10 anni alla produzione, sulla base di campioni di diversi cadaveri umani, di brevi frammenti di sostanza genetica attraverso la tecnica di moltiplicazione biochimica PCR. Fra la moltitudine di frammenti prodotti, ha selezionato quelli risultati più simili al modello di sostanza genetica ideale di un virus influenzale, e li ha pubblicati. “In nessun cadavere, però, era stato visto o isolato un virus, né da esso è stato isolato un frammento di sostanza genetica. Per mezzo della tecnica PCR sono stati prodotti dal nulla dei frammenti di sostanza genetica di cui non si può dimostrare una precedente esistenza nel cadavere. Se fossero stati presenti dei virus, sarebbe stato possibile isolarli, e da essi si sarebbe potuta isolare anche la relativa sostanza genetica; nessuno avrebbe avuto necessità di produrre laboriosamente, attraverso la tecnica PCR – con chiare intenzioni ingannevoli – un modello rattoppato di sostanza genetica ideale di un virus influenzale.”

L’intervistatore ha poi domandato come un profano potesse verificare tutto questo, e Lanka ha risposto:

“Riguardo a questi brevi frammenti di sostanza genetica, che non sono completi in senso genetico e non sono neppure sufficienti per definire un gene, si presuppone che insieme formino l’intera sostanza genetica di un virus influenzale.

“Per accorgersi del raggiro, basta poter sommare la lunghezza dei frammenti pubblicati per rendersi conto che la somma delle lunghezze dei singoli frammenti, che a quanto si è detto compongono l’intera sostanza genetica virale del presunto virus influenzale, non corrisponde al... genoma del modello del virus influenzale.

 

“Ancor più semplice è chiedere in quale pubblicazione si può trovare la foto al microscopio elettronico di questo presunto virus ricostruito. Questa pubblicazione non esiste".

 

Evitando di considerare l’infezione batterica o il ruolo dell’aspirina nelle morti del 1918-1919 e perpetuando il falso mito del “virus virulento”, i CDC stanno promuovendo la necessità di farmaci antivirali (che sono menzionati per nome) oltre allo sviluppo di vaccini; tuttavia nulla di tutto questo sarebbe appropriato per combattere ciò che uccise tante persone nel 1918.

I CDC continuano a pubblicizzare falsamente che le morti del 1918-1919 erano dovute a influenza, ignorando i batteri respiratori comuni che invece ne erano all’origine, come dimostrato dal NIAID, e il grande abbaglio della medicina costituito dall’aspirina, che è tossica:

“Gli attuali antivirali e vaccini sono efficaci contro il virus del 1918?

“Sì. Due tipi di farmaci antivirali, la rimantadina (Flumadine) e l’oseltamivir (Tamiflu), si sono dimostrati efficaci contro virus dell’influenza simili al virus del 1918. I vaccini contenenti l’HA del 1918 o altre proteine HA di sottotipi di H1 sono stati efficaci nel proteggere i topi contro il virus del 1918. Infatti, l’attuale vaccino per l’influenza ha prodotto nei topi un certo grado di protezione contro il virus del 1918.

“Sono in corso di studio nuove misure profilattiche e terapeutiche contro il virus del 1918?

“La ricostruzione del virus del 1918 permetterà ai CDC di impegnarsi nello sviluppo di virus di riferimento per un candidato vaccino che fornirebbe la protezione ottimale contro questo virus o virus simili.”

La caratterizzazione, ad opera dei CDC, del 1918 come un anno in cui un virus virulento minacciò tutta l’umanità è palesemente falsa. E questa falsa concezione è stata utilizzata da George W. Bush per instillare il terrore (http://tinyurl.com/mww7mfu) che un nuovo virus virulento – associato al virus del 1918 – sarebbe comparso di nuovo uccidendo milioni di persone.

Perché i CDC persistono con questa mistificazione nonostante le prove dimostrino il contrario?

Anche volendone rifiutare le motivazioni, si potrebbero suggerire alcuni effetti prodotti dalla diffusione della spaventosa falsa idea che questo virus ucciderebbe milioni di persone.

1. La distrazione dall’effettiva realtà per cui nel 1918 furono efficaci solo i trattamenti naturali;

2. La copertura della responsabilità di Bayer, dell’aspirina e dell’industria farmaceutica per i decessi;

3. La vendita di miliardi di farmaci antivirali e lo sviluppo di vaccini;

4. Il maggior potere finanziario dell’industria farmaceutica per controllare i media e influenzare la politica;

5. L’aumento delle malattie e dei decessi dovuti ad agenti chimici farmaceutici, uno dei maggiori fattori di rischio;

6. La spaventosa dipendenza dalle “autorità mediche esperte” e dalle “soluzioni” complesse e costose per salvare le persone;

7. Il conferimento di autorità illimitate alle agenzie regolatrici statali per “proteggere” il pubblico dai prodotti naturali;

8. L’uso dello spettro di milioni di morti come giustificazione per annullare dei diritti umani per “proteggere” il pubblico;

9. Il potenziamento dell’industria farmaceutica verso un monopolio globale incontestato della salute (vita e morte);

10. L’industrializzazione, commercializzazione e militarizzazione della “malattia”;

11. Una porta aperta per l’uso di una “emergenza pandemia” per giustificare la legge marziale

 

Evitando di considerare l’infezione batterica o il ruolo dell’aspirina nelle morti del 1918-1919 e perpetuando il falso mito del “virus virulento”, i CDC stanno promuovendo la necessità di farmaci antivirali oltre allo sviluppo di vaccini.

 

(http://tinyurl. com/lavwten).

 

La verità – che le autorità mediche usando l’aspirina Bayer (e l’aspirina generica) hanno ucciso tanti milioni di persone, tanto che queste morti sono diventate uno degli eventi più terrificanti della storia dell’umanità – fondamentalmente minaccia un settore globale degli investimenti da bilioni e bilioni di dollari costruito intorno al mai discusso “parere dei medici” e all’uso dei farmaci sintetici.       (continua)

 

 

 

Nell'ultima parte di prossima pubblicazione:

Medicina industriale vs. medicina naturale

 

 

 

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Consiglio a tutti coloro che non fossero d'accordo con la tesi esposta in questo articolo, e che quindi, giustamente, volessero postare critiche e commenti negativi, di attendere la pubblicazione della terza parte.

Così possiamo confrontarci su tutto il materiale, per ora esposto parzialmente.

Comunque, come è giusto che sia, ognuno faccia ciò che si sente di fare.

Un caro saluto a tutti i lettori

Francesca


P.S. ovviamente se siete d'accordo, cominciate pure ora!!! :-) :-)

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In effetti, cara Francesca, nonostante la prolissità dell' articolista non emerge alcun dato scientificamente probante del fatto che l'aspirina e non un virus avrebbe provocato l'ecatombe della spagnola. Eppure basterebbe poco per acuire i sospetti. Basterebbe dire quante sono le cartelle cliniche esaminate dei deceduti da spagnola da cui risulti il sovradosaggio da aspirina. Se sono un numero irrisorio la tesi del complotto Bayer è pura aria fritta. In generale, parlando di omeopatia, ricordo che nessuno è obbligato a ricorrere alla medicina-chirurgia tradizionali. Se uno crede, quando sta male, anziché all'ospedale può rivolgersi ad altre persone di propria fiducia. Ci mancherebbe altro...

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Caro Michele,

dunque, vediamo un po’….

“non emerge alcun dato scientificamente probante del fatto che l'aspirina e NON UN VIRUS avrebbe provocato l'ecatombe della spagnola”

scusa, ma l’articolo (sono d’accordo con te che sia lungo, ma non volevo tagliare nulla a scanso di equivoci) lo hai letto?

Questo:

“l’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive HA DIMOSTRATO CHE NON SI TRATTAVA DI UN VIRUS O DI INFLUENZA, MA DI UN COMUNE BATTERIO DELLE VIE AEREE SUPERIORI, CHE SI ERA TRASFORMATO IN UN’INFEZIONE DIFFUSA E POI IN POLMONITE LETALE”

non ti dice NULLA??

Uno potrebbe ANCHE avere delle riserve che sia stata l’aspirina, ma negare l’evidenza e cioè che PERFINO gli enti governativi preposti hanno appurato dopo lunghe indagini (autopsie ecc ecc) che SONO MORTI DI POLMONITE, mi suona male...



Ma continuiamo, tu dici….

“Basterebbe dire quante sono le cartelle cliniche esaminate dei deceduti da spagnola da cui risulti il sovradosaggio da aspirina. Se sono un numero irrisorio la tesi del complotto Bayer è pura aria fritta…”

Anche qui, è l’articolo che risponde…

“Lo stesso articolo del New York Times diceva anche: “Venivano prodotte confezioni di aspirina che non recavano avvertenze sulla tossicità e fornivano poche indicazioni di utilizzo. Nell’autunno del 1918, di fronte a una diffusissima malattia mortale per cui non si conoscevano cure, il Chirurgo Generale dell’Esercito degli Stati Uniti raccomandò l’aspirina come trattamento sintomatico, e i corpi militari acquistarono GROSSE QUANTITÀ del farmaco.
“Il Journal of the American Medical Association suggeriva una dose di 1.000 milligrammi ogni tre ore, l’equivalente di quasi 25 compresse standard di aspirina da 325 milligrammi in 24 ore. È circa il doppio del dosaggio giornaliero che oggi viene considerato sicuro.”

Hai capito bene? I medici stessi (nero su bianco, ci sono le prove) prescrivevano dosi da cavallo, altamente tossiche, cosa che oggi nessun medico con coscienza penserebbe mai di fare, o almeno lo spero, e ancora neghi che ci sia stato sovradosaggio! In quanto alle quantità, figurati… comprata a quintalate dall’esercito, che come è noto, non si fa mai mancar nulla…..

In quanto poi alle cartelle cliniche che confermino morte da sovradosaggio da aspirina, scherzi vero?! Ti prego, dimmi che scherzi!

È come se tu pretendessi di trovare nelle cartelle cliniche odierne, dei morti per tumore, un bel numero di cartelle con la scritta “morto per chemioterapia”!!!

In ogni luogo, e in ogni tempo, gli errori di questo tipo di medicina, (non l’errore singolo, ovviamente che può succedere anche al medico più competente e coscienzioso) che hanno provocato migliaia, centinaia di migliaia, o milioni di morti, sono sempre stati occultati, e non è mai stato per loro ammissione che la verità è venuta a galla.

Riguardo al curarsi con sistemi che non si rifanno ai farmaci chimici, hai ragione, in parte.

In linea di massima a prima vista può sembrare così, ognuno si cura come vuole, ma forse non è del tutto vero….

Ma questa è un’altra storia, e ne parlerò in seguito.

Ti auguro una buona gionata,
un caro saluto,

Francesca

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Mi piace, quando ti infervori :-) ma servono numeri, cara Francesca, NUMERI!
Domanda diretta: sui 50 mln di morti ( e non solo fra soldati americani) da spagnola quanti hanno preso aspirina e quanti no? A margine ti faccio notare che morire da polmonite batterica come complicazione di una infezione virale fa ricadere comunque la primaria responsabilità sul virus e non sul batterio.
PS: Un grazie al Sig. Scorretto che, 'na volta tànt, mi dà ragione (vedi sotto)...domàn névega!

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UHH, se domàn nèvega, speren che par sabo al smete....

no te ghe n'à inbrocà una, ti e quel che scrive sòto! sè pèzo dei bòce!

Però adès no ò temp de rispònderve, che son incasinada par sàbo dopo disnàr.
Varda che te spète, ae tre, cussì dopo che ven finì, fra e sete ee oto, andèn a magnàr la piza insieme, e magari, dopo tut al temp che te me fa pèrder pa rispònderte, magari te me ofre anca un pèr de prosechin, can da l'ostia, come che disea sempre me nòna!! ;)
(no son ancora riussìda a capir cossa che ea volea dir, ma 'l sòna ben)

Parècete... almanco sbarùfaren par ben e dopo se fèn 'na ridèsta

se saiùden,
Cesca







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Divertente il vernacolo, cara ravanéa Cesca, ma con tipica astuzia femminile non hai risposto alla domanda "clou":
dei 50 mln di morti per la spagnola quanti avevano assunto overdosi di aspirina?

PS: Grazie per l'invito personale ma sabato, a quegli orari, non posso. Però, anziché chiedere qualcosa ai candidati sindaci o tentare di indottrinarli sui problemi monetari dell' universomondo, perché non ti candidi sindaco tu che quasiquasi mi metto in lista?

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tranquillo, che lunedì ti rispondo! ciaoooo :)

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Non le risponderà mai caro Sig. Bastanzetti perché non esiste una statistica certa di quanti siano morti da assunzione di aspirina ma solo e unicamente delle teorie o supposizioni di quanti siano morti, il che è molto differente. L'unica cosa che non capisco e' come mai se queste case farmaceutiche continuano a dispensare morte con i loro farmaci la vita media si allunghi sempre di più. Quindi questa cardioaspirina allunga la vita oppure l'accorcia?mah? Ai posteri l'ardua sentenza!

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Effettivamente devo dare ragione al sig. Bastanzetti. Si parla di medici omeopati che hanno curato l'influenza e che hanno avuto una bassa mortalità' tra i loro assistiti ma non esiste nessuna prova scritta di questo n'è esistono statistiche su quante persone curate a quel tempo con l'omeopatia siano state curate. Sono solo voci o scritti lasciate dai medici omeopati di allora che però non possono avere nessuna rilevanza statistica perché non sono mai state registrate e approfondite le cartelle cliniche dei suddetti pazienti. Per il fatto che non è possibile curare nessuno al di fuori del sistema medico esistente questo NON È ASSSOLUTAMENTE VERO. Tutti possono curarsi o non curarsi come vogliono. Scegliendo la medicina tradizionale, la fitoterapia l'omeopatia oppure andare in altri stati del mondo dove ti curano con danze o riti magici ecc ecc ecc.

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coe ciacoe !!
Adesso scopriamoche oltre ad essere un valente medico è pure un'esperta in economia e gestione enti pubblici...... ma che brava !
Che ego sconfinato !
Che pallone gonfiato !
Santa.... subito !!!

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è l'acronimo di una banca tedesca, ma, come mi ha fatto notare una mia amica, se lo leggi al contrario... ;)

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Se questo articolo ed il precedente non vi bastano, leggete dei libri ed informatevi...

Io sono di parte lo ammetto,dato la chemioterapia non funzionava portando il tumore in metastasi, sono passato ad altro risolvendo il tutto....
I medici hanno detto : e' un miracolo...
Miracolo sta sega se mi permettete...

Comunque.... visto vi piace criticare e fare i sapientoni fate voi una ricerca così vasta, scrivete un articolo e poi contate,di persona,le cartelle cliniche (50mln) nelle quali si riscontra sovra dosaggio d'aspirina... Volete i numeri? Andateveli a prendere, il concetto e le prove sono state ben esposte...

Detto questo, complimenti per l'articolo(i) e scusate l'italiano colloquiale del commento

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Egr. Zorzi, a lei le prove paiono evidenti, nell' articolo. A me le prove paiono semplicemente inesistenti. Ho chiesto per questo, con pacatezza, delle integrazioni ma mi è stato risposto con un divertente "siparietto" dialettale. Io rispetto le opinioni altrui ma sono solito difendere le mie, senza insultare. Il dialogo funziona meglio se si rimane calmi.
Auguri sinceri per la sua salute, come per quella di tutti.

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consiglio per i libri :

cancropoli e

tradimento medicina.

Quando uscirà la terza parte dell'articolo?

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ciao Andrea,
oggi e domani sono impegnata con l'incontro del pomeriggio, vedi:


http://www.oggitreviso.it/ecco-cosa-chiedere-al-tuo-prossimo-candidato-sindaco-74864


la terza parte, a domenica o lunedì al più tardi,
un caro saluto e ... coraggio che ce la facciamo! uno sforzo finale per l'ultima spallata a questo sistema "incancrenito"



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