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21 ottobre 2017

Conegliano

Lo spettacolo della sinagoga di Conegliano...a Gerusalemme

Viaggio in Terra Santa

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

CONEGLIANO - Martedì 10 ottobre, 36 trevigiani ( alcuni partecipanti nella foto di Federico Longhi) hanno potuto ammirare la Sinagoga di Conegliano, che nel 1952 venne trasportata a Gerusalemme e collocata al centro della Città, vicino alle Mura storiche.

E' stata una tappa significativa del tour culturale, organizzato dai coniugi Graziella e Dante Dal Cin di Godega di Sant'Urbano.

La comitiva è stata accolta da Raul Fresard, custode della Sinagoga, frequentata per l'80% da ebrei italiani, che utilizzano la nostra lingua per i loro riti religiosi, continuando le tradizioni ebraiche, come le altre due Comunità di Roma, anch'esse presenti a Gerusalemme.

 

La sinagoga, a Conegliano, era ubicata sulla collina.

Nel 1917, durante la I guerra mondiale, venne individuata da un soldato ebreo dell'esercito austriaco come luogo idoneo per la celebrazione dei loro riti sacri.

Dalla documentazione esistente, secondo quanto ha riferito Fresard, la Sinagoga di Conegliano, una delle più antiche, risalirebbe al 1625 e avrebbe subito dei restauri tra il 1701-1719.

Dopo la seconda guerra mondiale, diverse famiglie ebree in qualche modo si considerarono non ben accette dalla popolazione italiana ed espatriarono.

Poiché la sinagoga era sostanzialmente in abbandono, i proprietari la donarono a Gerusalemme, autorizzandone il trasferimento.

In Israele sono state apportate poche modifiche al manufatto, per inserirlo adeguatamente nello stabile.

 

 

Nella Sinagoga sono conservati diversi rotoli della Legge, il più prezioso dei quali risale al 1600 circa.

Alla richiesta, se fossero in atto delle relazioni ufficiali con la comunità di Conegliano, il custode ha risposto negativamente.

Ha confermato, invece, che dal 1989 il FAIB ( Fondo Anziani Italiani per Beneficenza) opera come fondo assistenziale della Comunità Ebraica Italiana in Israele per gli anziani bisognosi.

Nella Sinagoga ci sono anche altre donazioni provenienti dall'Italia, in particolare da Padova, Mantova, Ferrara, di notevole interesse artistico.

Al termine di questa esperienza Dante Dal Cin ha così commentato il viaggio: "Siamo andati in gruppo in Terra Santa (Giordania e Israele) dal 4 al 11 ottobre: è stato veramente un grande dono di Dio. Il nostro cuore e i nostri occhi si sono aperti davanti a cose molto belle dal punto di vista paesaggistico, culturale, storico, archeologico e religioso. Molte emozioni ha suscitato la Giordania con Gerasa, Madaba (dove si trova un mosaico del VI secolo della Palestina), il monte Nebo e soprattutto Petra e la Wadi Rum. E poi Israele con i luoghi significativi della vita di Gesù ( Nazareth, Cafarnao, Gerusalemme: Monte degli ulivi, Basilica del Getsemani e del S. Sepolcro, il Cenacolo, la Torre di David; Betlemme: Basilica della Natività e Campo dei Pastori)". Ma anche altri luoghi significativi che spesso non fanno parte dei pellegrinaggi tradizionali, come il percorso lungo le mura di Gerusalemme, lo spettacolo “luci e suoni” alla Torre di David, il Museo di Israele con i rotoli di Qumram, il Parco archeologico Davidson Center. Davvero tante emozioni: un viaggio che ora va rivisto con la memoria in tutta serenità".

pietro.panzarino@oggitreviso.it

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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