20/11/2018pioggia debole

21/11/2018nuvoloso

22/11/2018parz nuvoloso

20 novembre 2018

Castelfranco

Sposo trans vuole essere moglie, caos all’anagrafe

Sta creando problemi agli uffici di Castelfranco la richiesta di due uomini per il riconoscimento del matrimonio in Spagna

commenti |

CASTELFRANCO Sta creando una certa difficoltà all’anagrafe del Comune di Castelfranco la richiesta formalizzata da un uomo che qualche tempo fa ha ottenuto la residenza in città ed il suo sposo, un transessuale nato in Brasile che pur avendo le sembianze da donna è ancora uomo.

Quest’ultimo vorrebbe a sua volta ottenere la residenza, ma in qualità di moglie. Ed è proprio qui che nascono i problemi: non può essere registrato come donna come vorrebbe. La vicenda è riportata oggi da Il Gazzettino di Treviso.

 

Dall’anagrafe di Castelfranco è stato riferito al transessuale che potrà essere registrato come donna solo se cambierà sesso con un’operazione, anche se non è detto che questa sia l’unica strada per giungere al risultato che i due sposi vorrebbero, ammesso che alla fine se ne trovi una di praticabile. I due si erano sposati in Spagna tempo fa, poi, circa un anno fa, uno dei due, che viaggia spesso per lavoro, aveva deciso di trasferirsi a Castelfranco, richiedendo di portare qui la residenza. In seguito il suo sposo, il transessuale, all’apparenza donna, ma nei documenti un uomo, ha chiesto a sua volta di poter avere la residenza in città, in quanto suo familiare.

 

Dagli uffici gli è stato spiegato che il matrimonio spagnolo tra uomini è equivalente all’unione civile italiana e potrebbe in futuro ottenere la residenza in quanto famigliare, ma registrandosi come uomo. Ma lui vorrebbe appunto essere registrato come donna, cosa che però non è possibile in Italia se non ci si sottopone ad un’operazione completa per il cambiamento di sesso.

Per questo il transessuale è tornato nel paese d’origine allo scopo di avere un nuovo passaporto, dato che in Brasile non conta quale sia il sesso della persona dal punto di vista anatomico, ma il sesso in cui ci si identifica. Ma a quel punto non basterà ancora, in quanto l’unica unione riconosciuta tra un maschio ed una femmina è il matrimonio, per questo non sarà riconosciuta nemmeno l’unione civile.

 

Per questo l’unica soluzione per ottenere la residenza in quanto moglie, almeno in base a quanto è stato detto dall’anagrafe, è che cambi sesso attraverso un’operazione. Anche se i due potrebbero rivolgersi ad un legale che trovi il modo per far quadrare la situazione e riuscire quindi a raggiungere il loro obiettivo.

 

Leggi altre notizie di Castelfranco

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Castelfranco
vedi tutti i blog

In Edicola

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×